Circa 70 imprenditori brasiliani e italiani si sono riuniti per discutere la formazione di partenariati per operare sul mercato brasiliano delle infrastrutture e dell’energia. L'occasione è stato un incontro realizzato dal "Banco do Brasil S.A." e dall'ambasciata d'Italia nel paese latino americano, con la collaborazione della Camera Brasiliana dell'Industria della Costruzione (Cbic), a cui hanno partecipato - tra gli altri - il ministro brasiliano della Pianificazione, Sviluppo e Gestione ad interim, Dyogo Henrique de Oliveira; il segretario esecutivo del Programma di partenariati d'investimenti, Wellington Moreira Franco; il presidente dell'Istituzione bancaria brasiliana, Paulo Rogério Caffarelli; il presidente della Cbic, José Carlos Rodrigues Martins, e il nostro ambasciatore a Brasilia, Antonio Bernardini. Per parte italiana erano presenti 23 grandi Gruppi nei settori dell'ingegneria e costruzioni, finanza, concessioni stradali e ferroviarie, così come produttori di macchinari. Dal lato brasiliano hanno partecipato 16 medie imprese, in particolare del settore della costruzione ed ingegneria. È stato questo il primo evento del genere, nel quale imprenditori dei due Paesi hanno acquisito informazioni nulla nuova regolamentazione delle concessioni e le possibilità di formazione di nuovi consorzi, nell’ambito dell’avvio del "Projeto Crescer" (Progetto Crescere), annunciato recentemente dal Governo Federale brasiliano.

Il segretario Moreira Franco ha segnalato le principali direttive che possono portare a nuovi investimenti in favore delle infrastrutture. Tra queste, sicurezza giuridica dei contratti, rafforzamento delle agenzie responsabili per la regolamentazione, qualità tecnica e aspetto internazionale dei bandi di gara, termini adeguati per la concorrenza, previa approvazione della fattibilità ambientale dei progetti, oltre a regole che possano garantire l'equilibrio tecnico e finanziario dei contratti. "Vediamo che le imprese che partecipano alle concessioni, in tutte le aree, sono fondamentalmente le stesse. Vogliamo che ci siano reali possibilità per tutti gli agenti, con molta trasparenza - ha affermato -. Le imprese che siano piccole, medie o grandi, brasiliane o straniere, hanno bisogno di accedere alle informazioni, ai dati, agli indirizzi relativi alle decisioni che vengono prese. Solo così si possono sentire sicure nel realizzare l'investimento".

Per il ministro Dyogo Henrique de Oliveira, i programmi delle riunioni sono stati ispirati in particolare all'oggettività ed al dibattito sulle reali condizioni di affari al fine di poter concretizzare la partecipazione di nuovi operatori nelle future concessioni. Il ministro ha voluto altresì sottolineare l'importanza di recuperare la fiducia degli investitori. "Abbiamo molta fiducia ed ottimismo nel rilancio dell'economia brasiliana. Fiducia nei numeri che sono stati annunciati, nelle mete che saranno raggiunte così come nei rapporti tra gli imprenditori e lo Stato. Tutta la squadra di Governo ha ricevuto un orientamento molto chiaro per lavorare in maniera da ristabilire un ambiente favorevole alla crescita economica", ha sottolineato. I contatti tra imprenditori brasiliani ed italiani puntano, da un lato, a mettere in campo la conoscenza che le aziende brasiliane possiedono del mercato d'affari del Brasile, e la capacità di queste di operare in tutto il territorio nazionale.

Dal lato italiano, l'obiettivo è stato quello di portare un insieme di grandi Gruppi con esperienza multinazionale, di governance, disponibilità di capitali nel settore di concessioni e partenariati tra il pubblico ed il privato. Paulo Rogério Caffarelli, presidente del "Banco do Brasil S.A." ha richiamato l'attenzione sull'esteso programma di opere d'infrastruttura che verranno realizzate, e la possibilità di creare nuovi consorzi in modo da rilanciare la concorrenza, stimolare gli investitori privati e gettare definitivamente le basi per lo sperato rafforzamento del mercato brasiliano di capitali. "Oggi è stato principalmente un incontro d’affari, molto focalizzato, e che è riuscito a mettere di fronte uno all'altro, in ben 60 riunioni B2B, imprenditori dei due Paesi". L'ambasciatore italiano in Brasile, Antonio Bernardini, ha infine ricordato che gli incontri hanno rappresentato un'occasione unica in favore delle imprese italiane per conoscere i servizi finanziari e di consulenza offerti a chi parteciperà alle gare. "Vogliamo che queste riunioni bilaterali costituiscano un terreno fertile per contatti diretti tra imprese brasiliane ed italiane - ha sottolineato il diplomatico - per collaborazioni concrete".