“L’aggiornamento dei Lea è finalmente realtà dopo 15 anni”, così come il nuovo nomenclatore dell’assistenza protesica che viene aggiornato dopo 17 anni e in questo contesto “ci apprestiamo a un nuovo piano nazionale dei vaccini”. La copertura dei nuovi Lea è “del tutto coerente con lo stanziamento di 800 milioni di euro varato dalla Legge di Stabilità del 2016”, che non saranno un "una tantum". Lo ha sottolineato il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in audizione davanti alla Commissione Affari sociali della Camera sull’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza. Ancora, Lorenzin ha evidenziato che “per il nuovo aggiornamento dei Lea non si dovrà attendere altri 15 anni” perché è “già istituita la commissione nazionale per l’aggiornamento dei Lea”. Per quanto riguarda lo schema del Dpcm, approvato nella seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni del 7 settembre scorso "è imminente la trasmissione del testo dalla presidenza del Consiglio al Parlamento". Lorenzin ha evidenziato come la Legge di stabilità 2016 ha segnato un “cambio di passo” per il sistema sanitario nazionale, e un cambiamento di approccio fra Stato e Regioni, queste ultime “responsabilizzate” nel raggiungimento degli obiettivi. Lo schema del Dpcm “ha permesso di consolidare anche le nuove prestazioni, e rendere le prestazioni uniformi su tutto il territorio. L’uniformità è stata il file rouge che ha guidato la stesura dei nuovi Lea”. Parlando poi di vaccinazioni Lorenzin ha spiegato che “è prevista una graduale copertura dal 60% del 2016 si prevede di arrivare al 95 % nel 2018”. Nel corso dell'audizione il ministro ha ricordato che saranno maggiormente coperti dai nuovi Lea gli interventi e gli esami per la gravidanza dove entreranno le procedure di fecondazione medicalmente assistita e ha parlato dell’ampliamento delle esenzioni per le malattie rare – in Italia si contano fra i 450 mila e i 600 mila malati rari di cui però finora solo 300 mila assistiti. In questa seduta Lorenzin non ha invece toccato la questione della ludopatia anche se tra i nuovi Lea rientra anche la dipendenza da gioco d’azzardo patologico.