Il presidente cileno Michelle Bachelet ha annunciato uno stanziamento di 3,7 milioni di dollari per la rete dei centri per l'infanzia del paese, dove negli ultimi 11 anni sono morti 865 bambini, secondo quanto ha affermato il direttore del Servizio Nazionale bambini (Sename), Solange Huerta. Nel corso di una cerimonia a palazzo della Moneda, Bachelet ha detto che le cifre "fanno impressione e causano tristezza", aggiungendo che esse rappresentano una "tragedia e una vergogna per la nostra società". Lo Stato cileno non è stato "all'altezza del compito di prendersi cura e proteggere coloro che ne hanno più bisogno. Si tratta di una mancanza di azione per molti anni, con un sistema con lacune inaccettabili che richiedono profonde e immediate riforme". A questo proposito, oltre al finanziamento da3,7 milioni di dollari destinato a migliorare le condizioni infrastrutturali e di vita presso i centri, Santiago del Cile sta valutando trasferimenti di proprietà, in coordinamento con il ministero dei Beni Nazionali. Inoltre, si ipotizza la divisione del servizio corrente in due nuovi istituti: quello di Responsabilità penale minorile, che farebbe capo al ministero della Giustizia, e il Servizio di Protezione dell'Infanzia, parte del dicastero dello Sviluppo sociale. Infine, l'esecutivo ha ricordato che il disegno di legge di bilancio per il 2017 comprende un aumento del 6,3 per cento nel budget del Servizio nazionale per i bambini, circa 24,8 milioni di dollari, che saranno destinati a migliorare il suo funzionamento. Finora erano ospitati presso i centri Sename i bambini abbandonati o tolti ai loro genitori. Insieme a loro, però, vivevano anche quelli che avevano commesso crimini di varia natura; una situazione che è stata criticata da diverse organizzazioni e rappresentanti politici.