"Sono felicissima di essere qui oggi perché le questioni di genere non sono secondarie soprattutto nel Meridione dove lavorano la metà delle donne rispetto alla media europea". Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, oggi all'Unical parlando con i giornalisti, prima di incontrare le istituzioni. La presidente parteciperà all’incontro sul tema 'Donne, Mezzogiorno, Europa', organizzato dal Centro Studi Woman’s Studies 'Milly Villa' nell’Aula Magna dell’Università della Calabria. In questa occasione consegnerà anche una borsa di studio alla ricercatrice vibonese Alessia Tuselli, dottoranda di ricerca all'università 'Federico II' di Napoli. "Qui c'è - ha aggiunto - una disuguaglianza nella disuguaglianza a discapito delle donne e mi sembrava giusto parlare a questi giovani soprattutto alle ragazze. Il 21 ottobre sarò a Melito perché quella vicenda è una storia terribile nella quale una ragazzina è stata violentata per anni. Trovo doveroso stare accanto alle vittime e alle comunità. Spero che quel giorno siano in tanti, ragazze e ragazzi perché gli uomini devono essere i primi a ribellarsi alla violenza. L'emancipazione delle donne non può essere delegata ad altri. Ogni giorno la donna deve essere consapevole del suo ruolo in ogni ambito dalla famiglia al lavoro. Ma le leggi da sole non bastano: se non si denuncia si rischia la vita e dico agli uomini di mettere i violenti all'angolo". E sulla ricerca che la borsa di studio finanzierà ha aggiunto: "Sarà anche uno spunto importante per indirizzare la politica a tutti i livelli. I centri antiviolenza vivono un momento critico: le risorse sono state bloccate. La ministra Boschi ha detto che sta organizzando la cabina di regia per sbloccare le risorse".