Tra le stime dell'Ufficio parlamentare per il Bilancio e quelle del governo ci sono "scarti contenuti, che consideriamo non significativo anche a livello statistico". Lo ha sottolineato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in audizione davanti alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato sulla Nota di aggiornamento al Def 2016. In apertura dell'audizione è stata letta dal presidente del commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia una lettera dell'Upb che al momento non può validare le stime indicate dal governo con l'aggiornamento del Def. L'Upb "ha espresso la propria valutazione del quadro macroeconomico programmatico della Nota di aggiornamento del Def 2016 nell'audizione del 3 ottobre ultimo scorso. Vi e' quindi una divergenza di opinioni con il Governo, rammento comunque che il principio del comply or explain non obbliga il Governo ad adeguarsi ma richiede che esso illustri i motivi per i quali ritiene di confermare le proprie valutazioni o conformarle a quelle dell'Ufficio". É quanto ha scritto il presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio, Giuseppe Pisauro, nella lettera inviata ai presidenti delle Camere. "Resta comunque aperto - ha aggiunto - il processo della validazione, se diverse, delle previsioni macroeconomiche che verranno presentate nel quadro programmatico di bilancio".

Padoan ha spiegato che "La stima dei tassi di crescita è basata sull'ipotesi di un indebitamento netto pari al 2% del Pil nel 2017, all'1.2% nel 2018 e allo 0.2 per cento nel 2019. I tassi di crescita del Pil reale sono del 1 per cento nel 2017 , 1.3 nel 2018 e 1.2 nel 2019. La composizione della manovra e quindi alcuni suoi effetti sono ancora passibili di variazione in quanto il ddl di Bilancio deve essere ancora discusso e approvato dal Consiglio dei ministri".Per quanto riguarda le singole misure di stimolo alla crescita Padoan ha fatto riferimento alla "Rimozione dell'aumento dell'Iva previsto dal gennaio del 2017 che comporta un aumento di +0,3 punti percentuali. Su questa voce siamo stati prudenti considerando il contesto macroeconomico in cui ci troviamo dall'inizio della crisi. Inoltre è ragionevole che la stima dell'effetto sia prudente anche in base all'esperienza del passato". Poi il "Pacchetto competitività che ha un effetto positivo dello 0,1% . pacchetto di misure che punta a stimolare investimenti privati, con super ammortamenti rispetto agli investimenti effettuati nel 2017 a patto che relativi beni siano consegnati entro giugno 2018", un "iper ammortamento per gli investimenti in Industria .4, investimenti in ricerca e sviluppo" pacchetto di sviluppo con impatto positivo di 0,2 punti con investimenti in opere pubbliche e messa in sicurezza infrastrutture e strade in ottica antisismica, risparmio energetico, interventi per sicurezza antisismica.

Tagli di spesa per garantire coperture per circa 2,6 miliardi di euro afferma Padoan nel corso dell’audizione. Sforbiciata dalla quale il governo si aspetta un impatto negativo sulla crescita dello 0,2%: "Si prevedono un'ulteriore spending peview e una revisione al ribasso di alcune voci di spesa e di fondi di dotazione", ha precisato il ministro.E più soldi per le pensioni e per le politiche sociali nella prossima legge di Bilancio. Ammonteranno a circa 3 miliardi le risorse dedicate ai contratti pubblici , le pensioni minime e il capitale umano. Risorse i cui effetti ricadranno a cascata sul Pil per uno 0,18 per cento.