"Non c'è uno schieramento politico del 'no', mentre esiste un blocco politico del 'sì', il cosiddetto partito della nazione, uno schieramento anche abbastanza minaccioso". Così Massimo D'Alema nel corso dell'incontro pubblico sulle ragioni del No al referendum e sulle proposte alternative al ddl Boschi, organizzato dalle fondazioni Italianieuropei dello stesso D'Alema e Magna Carta di Gaetano Quagliarello. Quello del 'sì", ha aggiunto l'ex presidente del Consiglio, è "uno schieramento politico così minaccioso che ha minacciato la rovina del Paese nel caso dovesse prevalere il 'no'".Chi non condivide quella linea, prosegue D'Alema "viene colpevolizzato di spingere il Paese verso il baratro" ed è costretto "a subire insulti". Invece, aggiunge, "non credo che la vittoria del 'no' possa avere gli effetti catastrofici annunciati, ne' il precipitare della crisi politica". Gli attacchi a Matteo Renzi non sono finiti qui. D' Alema ha infatti ricordato che "nell'atto fondativo del Pd ce l'impegno contro riforme costituzionali fatte a maggioranza. Sono principi del partito a cui io sono iscritto e a cui mi attengo a differenza di chi dirige il Pd". Anche Confindustria non è stata risparmiata dall'ex presidente del Consiglio. "Sdottoreggia su come insegnare ai politici a tagliare i costi della politica. Mi auguro che per un po' si occupi dei conti del Sole 24 Ore"", la frecciata di D'Alema.