"L'idea di un intervento legislativo ha un elemento di tempestività e continuità e mi sembra, dal punto di vista del contesto, altamente opportuna. Se il Parlamento legifera su questi temi colma un vuoto". Lo ha detto in commissione Affari costituzionali della Camera il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Marco Minniti durante un'audizione sulle misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista. "Non è la prima volta che il mondo affronta la minaccia di un terrorismo di tipo jihadista - rileva Minniti -, ma lo Stato islamico rappresenta una novità significativa rispetto al-Qaeda perché tiene insieme due caratteristiche che nella storia non si sono mai verificate: una normale capacità di attività militare, con la conquista di un pezzo significativo della Siria e dell'Iraq, e una forte componente ideologica intrisa di simbologia religiosa".

L'Europa, ricorda Minniti, "ha fornito negli anni allo Stato Islamico migliaia di foreign fighters. I numeri non sono precisi, ma si stima che circa cinquemila europei siano andati a combattere e più di un migliaio di questi sono rientrati in Europa". Il sottosegretario spiega l'esistenza di tre tipi di attacchi terroristici: "Quello organizzato, in cui si muove sul terreno mettendo in campo componenti militari, come è successo a Parigi il 13 novembre dello scorso anno. La seconda metodica è quella di piccoli gruppi, spesso legati da vincoli familiari o singoli individui di solida radicalizzazione. Terzo tipo è quello dei lupi solitari con una radicalizzazione molto veloce. Quello che è evidente è che la stragrande maggioranza dei percorsi di radicalizzazione avviene attraverso il web".

Per lo Stato islamico, sottolinea Minniti, "l'atto terroristico e il racconto dell'atto terroristico si equivalgono. Perché il racconto è una carta importante per il reclutamento e l'emulazione". Per quanto riguarda il futuro, conclude il sottosegretario, "è cruciale lavorare per un'intesa tra Stato e comunità islamiche e va affrontato il tema della predicazione degli imam. Per prevenire la radicalizzazione bisogna affrontare a monte le metodiche di insegnamento".