È stata chiesta, venerdì in sede di requisitoria, l'assoluzione nei confronti dei sei imputati nel processo sulle stabilizzazioni dei lavoratori precari all'interno dell'Arpacal. In particolare, il pm Graziella Viscomi ha chiesto l'assoluzione nei confronti di Vincenzo Mollace, ex direttore generale dell’Arpacal, Giuseppe Graziano, ex dirigente generale del dipartimento Politiche dell’ambiente della Regione Calabria e attuale consigliere regionale del centrodestra, Francesco Caparello, all’epoca dei fatti dirigente del settore Personale dell’Agenzia regionale; Luigi Luciano Rossi, ex direttore amministrativo della stessa Arpacal, Sabrina Santagati, ex direttore generale dell’Arpacal e Rosanna Squillacioti, all’epoca dei fatti dirigente di settore del dipartimento Politiche ambientali della Regione Calabria. La ragione delle richieste del pm risiederebbe nel fatto che gli imputati avrebbero agito legittimamente in esecuzione di una legge regionale, la numero 7 del 2006, modificata poi nella numero 9/2007. Venerdì hanno discusso anche gli avvocati di Graziano, difeso da Antonella Canino e Giancarlo Pittelli e di Rossi, assistito da Enzo Savero. Nello stesso processo era inizialmente annoverata anche la posizione di Antonio Scalzo, attuale consigliere regionale del Pd. Le accuse si riferiscono al periodo in cui Scalzo rivestiva l'incarico di direttore scientifico dell'Arpacal. La posizione di Scalzo è stata stralciata e segue un procedimento autonomo.