“Verona è forse l'unico Comune che prevede per le sale giochi autorizzate l’apertura dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 22, per un totale di 8 ore rispetto alle 14 consentite dall’ordinanza del 2000. Anche gli apparecchi di intrattenimento e svago, con vincita in denaro, che si trovano all’interno degli esercizi autorizzati come bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi, ricevitorie, agenzie di scommesse e sale bingo, sono tenuti a rispettare lo stesso orario. E' evidente però che questo provvedimento, che permette di porre una limitazione alla dipendenza dal gioco d’azzardo, risulta davvero efficace solo se viene condiviso in maniera unitaria anche dagli altri Sindaci, per far sì che su tutto il territorio provinciale siano adottate le stesse restrizioni”. Così il sindaco di Verona Flavio Tosi che aggiunge: “Invece oggi succede che chi ha il vizio del gioco si reca fuori dal territorio comunale, dove può accedere alle slot senza alcuna restrizione. Ma così subiscono un danno ulteriore i titolari delle sale slot del territorio comunale, mentre aumentano i loro guadagni quelli dei comuni vicini e, cosa più importante, non si riesce a contrastare in maniera efficace il fenomeno della ludopatia, un dramma che coinvolge un numero sempre maggiore di famiglie”.

Per questo motivo, su proposta dello stesso Tosi, la Giunta comunale ha dato mandato all'assessore ai Servizi sociali Anna Leso di ribadire l'invito a tutti e 36 i primi cittadini dei Comuni che fanno parte della Conferenza dei Sindaci dell'Ulss 20 ad emettere analoga ordinanza.