Un universo fiabesco che riporta ai primordi del cinema e al teatro delle ombre; una performance dove realtà fisica e virtuale si fondono. Il primo è lo spettacolo “Dark Circus”, dei STEREOPTIK; il secondo “Cinématique” di Adrien M & Claire B. Due spettacoli diversissimi tra loro eppure uniti da un filo rosso comune: il coinvolgimento emotivo dello spettatore. Rivolti a un pubblico di tutte le età, spalancano le porte dei sogni e dell’immaginazione, annientandone il confine tra sogno e realtà. Entrambi in prima nazionale per Romaeuropa Festival, sono realizzati in collaborazione con La Francia in scena, la stagione artistica dell'Institut français e dell’Ambasciata di Francia in Italia e arrivano in contemporanea a Roma: da mercoledì 19 a domenica 23 ottobre, rispettivamente al Macro Testaccio – La Pelanda e al teatro Vascello. Non fatevi ingannare dal titolo di Dark Circus: di nero c’è solo l’inchiostro. Scoprirete un territorio fiabesco abitato da insoliti circensi uniti da un unico e ironico motto: “Come for the show, stay for the woe (venite per lo spettacolo, restate per il disastro)”. Formato dai musicisti e illustratori Romain Bermond e Jean-Baptiste Maillet, STEREOPTIK ha conquistato platee di bambini e adulti attraverso spettacoli in grado d’unire la fascinazione del teatro di burattini, la magia del cinema e dell’animazione, la musica e un insolito utilizzo di oggetti quotidiani, luci e colori. Tutti elementi manipolati in tempo reale in performance capaci di spingere l’immaginazione nei territori più fecondi e poetici dell’infanzia, senza far uso di complesse tecnologie o sofisticati effetti speciali. Dark Circus nasce dalla collaborazione con Pef, autore e illustratore di numerosi libri per bambini. Sua l’idea d’un circo, un po’ noir e un po’ sfortunato, in cui ogni singolo numero si trasforma in catastrofe: trapezisti cadono dall’alto, domatori di animali sono ingoiati da feroci leoni e donne cannone si perdono nello spazio. A Bermond e Maillet il compito di narrare questa storia attraverso una composizione musicale elettroacustica e la proiezione su grande schermo d’immagini create in tempo reale. Qui il disegno spalanca le porte dell’ironia e della fantasia, mentre oggetti comuni e strumenti musicali assumono le sembianze di bizzarri personaggi. Dal mondo di tecniche artigianali Dark Circus a quello ipertecnologico di Cinematique, in scena al teatro Vascello, dove si fondono arte digitale e circense, insieme con la danza. Adrien M & Claire B - lui scienziato e giocoliere, lei grafica - insieme esplorano una frontiera interessante e inedita: quella in cui danzatori e computer, sorprendentemente, si toccano, mescolando danzatori reali e proiezioni digitali che reagiscono ai movimenti dei danzatori, e viceversa. Adrien Mondot e Claire Bardainne, duo fondato nel 2004, torna a incantare gli spettatori di Romaeuropa con una nuova versione di Cinématique, opera che nel 2009 gli valse il premio della giuria nella competizione internazionale di danza e nuova tecnologia all’interno del Festival des Bains Numériques in Francia. Il moto dei corpi - secondo la cinematica richiamata dal titolo dello spettacolo - è la chiave per far vibrare un nuovo sogno a occhi aperti: un susseguirsi di paesaggi virtuali composti da elementi naturali, numeri, linee, punti, lettere e figure astratte che interagiscono, in tempo reale, con i corpi d’una danzatrice e un giocoliere, grazie ai sofisticati software sviluppati dagli stessi Adrien Mondot e Claire Bardainne. Ed è proprio il lavoro di sviluppo informatico, che ha impegnato i due artisti per ben più di tre anni (fino alla realizzazione del software eMotion), a permettere a corpi e oggetti d’acquisire nuove conformazioni fisiche e nuove possibilità di movimento. La danza, qui, si fa ludica e maliziosa, la giocoleria inscrive visionari rapporti con gli oggetti, mentre la musica di Christophe Sartori e Laurent Buisson fa vibrare poeticamente lo spazio e disegna nuovi territori da esplorare.