Una nuova epoca per innovare prima degli altri all'insegna della sostenibilità. E' questo il messaggio lanciato dal ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti al Global Food Forum di Confagricoltura e Farm Europe, in corso a Pavia. "Siamo in una nuova epoca - ha detto il ministro -. Il 2015 ha segnato la storia con due eventi unici, l'enciclica del Papa e l'Accordo di Parigi, che rappresentano una svolta per la storia agricola dell'Europa. L'accordo di Parigi ha messo al centro la tutela dell'ambiente, non più opposizione tra industria e ambiente, tra industria e agricoltura. Ci troviamo di fronte alla quarta rivoluzione industriale e al centro ci sarà l'ambiente. Non possiamo rimanere fuori da questi processi produttivi e il governo è pronto a raccogliere questa sfida.  Innovazione è dunque la parola chiave, dobbiamo innovare prima degli altri e passare dall'economia lineare del 900 alla nuova economia circolare. Un tipo di economia che consuma meno materie prime, che tutela l'ambiente, che ricicla gli scarti di produzione, che punta sulle rinnovabili e l'efficienza energetica. Dobbiamo perciò sfruttare le potenzialità dell'Italia che in campo ambientale non ha nulla da invidiare. Siamo tra i primi in Europa e ci devono riconoscere i nostri sforzi in merito alla qualità ambientale. Abbiamo un' agricoltura di qualità perché si è investito prima degli altri, ma deve essere protetta sotto il profilo della commerciabilità, del mercato e del marchio".##### "Ci siamo impegnati nel 2014 -ha aggiunto il ministro Galletti- a ridurre a livello europeo le emissioni di co2, mi batterò però perché all'Italia venga assegnata la giusta percentuale di riduzione, affinché non si vada a compromettere la competitività. Non accetterò che l'Italia sia penalizzata nel grande obiettivo di dire che siamo socialmente più bravi degli altri. Ci deve essere uno sforzo congiunto e pari tra tutti i paesi, di nostro abbiamo già fatto tantissimo. Ho una posizione ambientalista, voglio migliorare la soglia fissata del 40% di riduzioni di co2, ma non deve esserci una posizione coercitiva dell'Ue verso di noi. Aiuteremo industria e agricoltura ad investire in tecnologie, ricerca, sviluppo e formazione per raggiungere gli obiettivi di Parigi. Questo è il futuro, non c'è tempo da perdere". ##### "In questa legislatura -ha concluso Galletti- è stato sancito un principio molto importante, cioè l'alleanza tra agricoltura e ambiente. Sono due facce della stessa medaglia, l'agricoltura ha bisogno dell'ambiente per fare buoni prodotti ed una buona agricoltura è necessaria per poter avere un buon ambiente. Le politiche sul dissesto idrogeologico nel nostro paese vanno in questa direzione, così come le battaglie fatte a Bruxelles, ad esempio sull'uso dei pesticidi ed adesso sui nitrati. Gli investimenti che stiamo facendo ora sono investimenti a lungo termine, gli effetti li vedremo tra anni, non potranno essere immediati".