La Legge di Bilancio da 24,5 miliardi approda sul tavolo del Consiglio dei ministri, che si riunirà oggi alle 15. Tra le novità dell'ultima ora la stabilizzazione di tremila medici e quattromila infermieri precari e l'inserimento in pianta organica dal 1settembre del 2017 di 25 mila supplenti delle scuole elementari, medie e superiori. Il Fondo sanitario nazionale, invece, dovrebbe fermarsi a 112 miliardi, con l'aumento di un solo miliardo e non di due, come era atteso. Le assunzioni di medici e infermieri, insieme a quelle delle forze dell'ordine (10 mila in totale) erano già state anticipate dal presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso dell'assemblea dell'Anci, a Bari. La manovra poggia su tre pilastri: il blocco delle clausole di salvaguardia, che vale 15,1 miliardi; il pacchetto su investimenti e competitività, che pesa 4,2 miliardi; le misure sociali e quelle sulle pensioni; lotta alla povertà e contratto agli statali per 3,1 miliardi.

Al pacchetto si aggiungono 2 miliardi di effetto trascinamento delle misure già adottate con l'ultima legge di Stabilità. Per quanto riguarda le coperture, dovrebbero arrivare dalla spending review (2,6 miliardi), dalla voluntary disclosure (poco meno di 2 miliardi) mentre altri 3-4 dalla rimodulazione dei pagamenti Iva. Tra i 60-80 milioni dovrebbero poi giungere dalla base d'asta della gara per la licenza del SuperEnalotto e 1 miliardo dalle frequenze. Per le imprese sono previsti incentivi e meno tasse. Confermati il superammortamento al 140% e l'iperammortamento al 250% per l'innovazione. Per le aziende scatterà da gennaio anche la riduzione dell'Ires dal 27,5% al 24%. Maggiore attenzione anche alle pmi con l'introduzione dell'Iri (sempre al 24%) e una riduzione dei contributi per gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps (al 26%) sul fronte fiscale e con il rifinanziamento del Fondo di Garanzia (per 900 milioni). Possibili nuove risorse anche per il Made in Italy.

Infine, il capitolo pensioni. L'Ape (Anticipo pensionistico senza penalizzazione) entrerà in vigore dal 1 maggio 2017. La rata di restituzione del prestito sarà pari a circa 4,5-4,6% per ogni anno di anticipo. Potranno accedere all'anticipo i disoccupati, disabili e alcune categorie di lavoratori impegnati in attività faticose (maestre, edili, e infermieri) purché abbiano un reddito inferiore ai 1.350 euro lordi. Bisognerà avere almeno 30 anni di contributi se disoccupati e 35 se lavoratori attivi. Le risorse per l'intero pacchetto pensioni ammonteranno a circa 1,5-1,6 miliardi per il 2017 (6 miliardi in tre anni).