“In merito all’articolo pubblicato sul quotidiano “Il Mattino” ieri, non entro nel merito circa la quantità di atti che un consigliere regionale dovrebbe produrre, sebbene su questo punto sono pronta a confrontarmi, ma sinceramente penso che la valutazione dell’attività di un consigliere vada fatta in modo completamente diverso, che passi attraverso la valutazione concreta della sua competenza, della sua efficienza e dell’ efficacia nella sua azione politica”. Cosi Flora Beneduce consigliere regionale campano, di Forza Italia”. “Vivo la politica come una missione – continua la Beneduce - e come una passione che mi impegna 365 giorni l’anno incontro, ogni giorno, cittadini, amministratori locali e associazioni dei singoli comuni e proprio grazie a quest’esperienza ho potuto personalmente constatare su campo che il modo di fare politica è cambiato profondamente”. “Siamo nella società post-industriale, come ci ricorda da tempo il sociologo De Masi, dove non solo c’è stato il superamento della catena di montaggio ma il lavoro si quantizza secondo criteri immateriali, soprattutto quello politico”. “E allora mi chiedo: come valutare quest’impegno? Ma soprattutto, cosa ben più importante in questa jungla politica: quante proposte di legge vengono convertite e quante interrogazioni portano realmente alla soluzione dei problemi? – conclude la Beneduce – Siamo seri, entriamo nel merito del ruolo della politica ed abbandoniamo inutili ed improduttive analisi”.