Olii esausti di officine meccaniche e acque reflue di autolavaggi o di attività per la lavorazione di pellame sversati direttamente nelle fogne pubbliche. Fumi ed esalazioni pericolose di autocarrozzerie immesse in atmosfera, senza alcuna protezione e autorizzazione. E ancora: 3.000 gomme usurate depositate in maniera incontrollata e centinaia di sacchi contenenti scarti di lavorazioni tessili tenuti a deposito negli opifici in attesa di smaltimento irregolare e attività di vario tipo con lavoratori a nero, senza alcuna forma di tutela assistenziale e previdenziale. È quanto accertato dai Carabinieri di Napoli e Caserta nel corso di servizi organizzati per evitare sversamenti illeciti e tutelare l’ambiente nei territori delle due province. L’operazione ha portato alla denuncia di 69 persone per reati ambientali e al sequestro o alla sospensione di ben 34 attività che operavano illegalmente.