Il via libera all'accreditamento per il Marrelli hospital è definitivo. Il decreto firmato dal commissario al Piano di rientro Massimo Scura e dal suo vice Andrea Urbani chiude una storia lunga e travagliata. E, soprattutto, assegna alla struttura del Crotonese 60 posti letto: quaranta in chirurgia generale a indirizzo prevalentemente oncologico (di cui 32 in regime di ricovero ordinario e 8 in regime diurno) e 20 di Ortopedia e Traumatologia a indirizzo prevalentemente pediatrico (16 in ricovero ordinario, 4 diurno). Accreditata anche la specialistica ambulatoriale per le due discipline. Il sì della struttura commissariale recepisce il parere favorevole del commissario straordinario dell'Asp di Crotone, arrivato il 30 settembre scorso dopo il via libera della Commissione aziendale dell'Asp competente, che è quella di Reggio Calabria. L'ultimo atto arriva al termine di un percorso lungo e accidentato, iniziato addirittura in un'altra 'era' politica, quella in cui Antonella Stasi, moglie dell'imprenditore crotonese, era il vicepresidente della giunta regionale guidata da Giuseppe Scopelliti. A più riprese è esplosa la protesta dei lavoratori del Marrelli hospital, con l'occupazione degli uffici del commissario Scura. Con il passare dei mesi la situazione si è sbloccata. Prima grazie al parere del dg del dipartimento Tutela della Salute e politiche sanitarie della Regione Calabria, Riccardo Fatarella (che definiva l'iniziativa del Marrelli hospital coerente con il "fabbisogno di posti letto per acuti"), poi con l'intervento della Commissione (che ha certificato che la nuova struttura sanitaria possiede i requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici), infine con l'ok dell'Asp di Crotone e della struttura commissariale.