Il procuratore capo della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, ha  seguito questa mattina, nell'aula bunker del tribunale di Vibo Valentia, la nuova udienza del processo scaturito dall'operazione 'Black Money', che vede imputati esponenti del clan Mancuso di Limbadi. Gratteri è arrivato a Vibo a una settimana di distanza dall'aggressione verbale di Pantaleone 'Scarpuni' Mancuso al pm Marisa Manzini – 'invitata' a "stare zitta" dal boss collegato in videoconferenza con l'aula. L'udienza di oggi è stata quasi interamente incentrata sulle richieste, avanzate da alcuni dei difensori degli imputati, relative all'acquisizione di nuove prove. In particolare, l'avvocato Giuseppe Di Renzo (difensore di Giovanni Mancuso) ha chiesto di ammettere l'esame di diverse persone per avere eventuali riscontri su quanto dichiarato dal pentito Andrea Mantella in relazione ad alcune presunte estorsioni di cui, a dire del collaboratore di giustizia, sarebbe responsabile proprio Giovanni Mancuso.