“Come si può consentire lo smantellamento e il trasferimento del reparto di Ematologia dall’ospedale San Gennaro all’Ascalesi senza tutelare minimamente le condizioni dei ricoverati definiti ‘pazienti fragili’ per i quali ogni minimo stress può aggravare la loro condizione?”. Lo chiede la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, componente della Commissione Sanità che punta il dito contro l’accelerazione della chiusura dell’ospedale San Gennaro come disposto dal direttore del Dipartimento di assistenza ospedaliera che ordina il trasferimento del personale e l’allocazione delle strutture all’ospedale Ascalesi da compiersi tra il 17 e il 21 ottobre, senza però tenere in alcuna considerazione l’esigenza di una pianificazione a tutela della salute dei pazienti ricoverati. “In ematologia attualmente ci sono dieci ricoverati più altri due appoggiati nel reparto di medicina ancora in fase di osservazione - sottolinea - i pazienti hanno patologie gravi come leucemie e linfomi”. “Vorremmo capire chi si è assunto la responsabilità di avviare il trasferimento - denuncia Ciarambino - e mettere deliberatamente a rischio la salute dei ricoverati. Tutti i cittadini devono sapere quanto la politica di questa Regione calpesta il loro diritto alla salute per fare gli interessi di chi sa chi”. “Non si tiene conto dei ‘pazienti fragili’, della loro condizione di immunodepressione che li espone al grave rischio di infezione - aggiunge - non è stato dato il tempo di dimettere i ricoverati o quanto meno di metterli in sicurezza”. “Logica voleva che si bloccassero i nuovi ricoveri - spiega - e si attendessero le dimissioni dei pazienti ricoverati coi tempi dovuti, come tra l’altro richiesto in una nota ufficiale dai vertici del reparto”. “Oggi invece è comparsa già la ditta di traslochi e sono partiti gli ordini di servizio per il trasferimento del personale in forze all’ospedale San Gennaro”. “Una follia portata avanti con spregiudicatezza - attacca Ciarambino - mi chiedo che fine faranno i pazienti? Di chi sarà la responsabilità se si complicherà il loro quadro clinico?”. “A quanto dichiarato dal direttore sanitario in un colloquio dei giorni scorsi, la sua proposta é di sistemare temporaneamente i pazienti oncoematologici nel reparto di medicina,  rincara la dose,  tra l’altro non attrezzato per erogare cure e assistenza e incompatibile con lo status di quel tipo di ammalato”. “Chiediamo chiarezza su questa procedura scellerata - dice - ribadiamo ancora una volta la nostra contrarietà allo smantellamento e chiusura dell’ospedale San Gennaro, un presidio ristrutturato appena due anni fa con reparti e personale eccellente”. “Non sappiamo neppure se l’ospedale Ascalesi sia idoneo ad accogliere i reparti del San Gennaro - precisa Ciarambino - spaccato drammatico di come è amministrata la sanità campana del noto duo Polimeni- De Luca”. “Abbiamo richiesto un'audizione congiunta in Commissione Sanità e Trasparenza - conclude Ciarambino - dei vertici dell’Asl Napoli 1 e del presidio ospedaliero perché è assurdo che come sempre queste decisioni si adottino senza una programmazione, tenendo la popolazione all’oscuro e tenendo, cosa più grave, gli stessi operatori ignari del loro destino lavorativo”.