Sette componenti del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Cosenza hanno chiesto le dimissioni del presidente Oreste Morcavallo. La comunicazione è giunta con una lettera firmata e inviata ai colleghi. Su Morcavallo - al centro di una indagine della Procura di Cosenza per una evasione fiscale milionaria - penderebbe anche un procedimento disciplinare del Consiglio distrettuale forense. Oreste Morcavallo aveva ritirato la propria autosospensione dalla carica di presidente dell'Ordine degli avvocati di Cosenza dopo il sequestro preventivo dei beni eseguito dalla Guardia di finanza circa un mese fa. Nel corso di una riunione del Consiglio dell'Ordine il vicepresidente Emilio Greco aveva chiesto a Morcavallo di fare un passo indietro. A tale richiesta Morcavallo aveva risposto immediatamente autosospendendosi dalla carica di presidente che era stata affidata a Emilio Greco in qualità di presidente più anziano. Quattro giorni dopo, poi, Morcavallo ha inviato una mail al Consiglio dell'Ordine in cui ha motivato la revoca della autosospensione "per motivi seri" che avrebbe dovuto spiegare in un Consiglio indetto per il 3 ottobre dal suo (momentaneo) successore Greco. Ma che Morcavallo stesso ha poi annullato. Ora, la lettera firmata dallo stesso Emilio Greco, Giovanni Spataro, Claudio De Luca, Filippo Mancini, Giancarlo Gentile, Francesco Calvelli, Giuseppe Le Pera. I consiglieri chiedono le dimissioni di Morcavallo da presidente del "loro prestigioso Ordine" e sono ancora in attesa di conoscere "i rilevanti fatti e le motivazioni" in base alle quali Morcavallo ha dovuto riassumere la guida dell'Ordine. Perché alla riunione, convocata il 13 ottobre scorso, "con quindici punti all'ordine del giorno - scrivono i consiglieri - non c'era alcun riferimento" alla loro richiesta di chiarimento. Soltanto un'ora prima di quella riunione, i consiglieri venivano informati con una pec da Morcavallo di una revoca della riunione per "impossibilità di alcuni consiglieri" fissandola per il prossimo 24 ottobre. In quella occasione i sette consiglieri hanno inviato via pec una comunicazione a Morcavallo chiedendo la spiegazione di quei motivi e la fissazione di un Consiglio urgente per il 17 ottobre "per discutere della questione". Lunedì 17 ottobre Morcavallo risponde ai consiglieri ribadendo la data del 24 ottobre come la prima utile. Ma i sette consiglieri non accettano più lo stato di cose e ritengono la "situazione non più tollerabile" perché "il suo procrastinarsi rischia di essere oltremodo lesivo del prestigio dell'intera categoria". Ecco perché chiedono "le dimissioni dell'avvocato Oreste Morcavallo dalla carica ricoperta".