“Occorre una veloce approvazione del Testo Unico sul vino che va a tagliare del 50% il tempo dedicato alla burocrazia, con 100 giornate di lavoro che oggi ogni impresa vitivinicola è costretta ad effettuare per soddisfare le 4mila pagine di normativa che regolamentano il settore”. Ad affermarlo è la Coldiretti in occasione dell’audizione al Senato sul provvedimento, con l’auspicio che “l’aula possa giungere presto ad un via libera definitivo con la conferma delle semplificazioni introdotte dopo il passaggio alla Camera, a distanza di oltre due anni dall’avvio dei lavori parlamentari”. “Dal vigneto alla bottiglia l’attuale normativa – ricorda Coldiretti - rende necessario adempiere a più di 70 pratiche che coinvolgono 20 diversi soggetti. Il Testo Unico è il risultato di una lunga mobilitazione di Coldiretti e porterà alla semplificazione delle comunicazioni e adempimenti a carico dei produttori, revisione del sistema di certificazione e controllo dei vini a denominazione di origine ed indicazione geografica con un contenimento dei costi, alla revisione del sistema sanzionatorio, l’introduzione di sistemi di tracciabilità anche peri i vini a IGT e norme per garantire trasparenza sulle importazioni dall’estero. La burocrazia - conclude la Coldiretti - è considerata dai vitivinicoltori il principale ostacolo al loro lavoro che nel 2015 ha consentito di realizzare un fatturato record di 9,7 miliardi soprattutto grazie all’export che è stato di 5,4 miliardi e risulta in ulteriore aumento del 3% nel primo semestre del 2016”.