"Siamo in una fase in cui la politica estera albanese deve investire sul miglioramento dei rapporti con i paesi confinanti e mettere alle spalle gli attriti storici che hanno contribuito a ridurre al minimo le relazioni con gli altri pasi nei Balcani". Lo ha dichiarato il ministro degli albanesi Ditmir Bushati intervenendo a un policy briefing  organizzato dall’European Policy Centre a Bruxelles sui progressi delle riforme che l’Albania sta attuando per soddisfare i criteri per l’entrata nell’Unione Europea. «Abbiamo impostato una nuova fase di relazioni con la Serbia dopo 17 anni di gelo. Abbiamo avviato colloqui bilaterali anche il Kosovo. Ma non è solo una questione di colloqui. Prospettiamo una fase di atti concreti come il riconoscimento reciproco come stati sovrani tra la Serbia e il Kosovo».


Il ministro ha anche ricordato come tra le condizioni fondamentali imposte da Bruxelles, il suo governo ha soddisfatto quella che riguarda la riforma della giustizia, approvata la scorsa estate all’unanimità. «Una riforma anti corruzione che obbliga i giudici e i pubblici ministeri che sono in corsa per un incarico, di rendere pubblici i loro asset finanziari ed immobiliari. I cittadini devono sapere quanti soldi hanno i giudici e come li hanno guadagnati durante le loro carriera. Questa politica a favore della trasparenza era necessaria sia per attrarre investitori stranieri e dare nuove basi a un paese che era paralizzato» ha rimarcato il ministro.