"Il contante non lo usa la mafia. E con la voluntary disclosure è difficile che rientrino capitali mafiosi". Lo afferma al VELINO Ranieri Razzante, consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e del Prefetto Antiracket e direttore Osservatorio sul Riciclaggio e Finanziamento del terrorismo. "Le norme sulla voluntary - prosegue Razzante - prevedono lo screening antiriciclaggio sui capitali, altro che riciclaggio di Stato. Le banche ed i liberi professionisti dovranno applicare le regole previste dal d.lgs 231/2007, ossia la verifica adeguata dello scopo e natura dell'operazione ed eventualmente segnalare alla Uif operazioni ritenute sospette.##### Si può discutere sul merito dell'istituto della voluntary - aggiunge Razzante, che insegna all'Università di Bologna- ma a me spetta ricordare che le domande di adesione verranno esaminate dall'agenzia delle entrate e dalle procure della Repubblica . Se i capitali fossero di origine mafiosa, la sanatoria non funzionerebbe e verrebbero fatti oggetto di sequestro. I reati coperti sono solo quelli fiscali, laddove però non scaturiti da crimini più gravi. Le nostre autorità di vigilanza - aggiunge il Presidente di Aira - sono più che preparate ad individuare somme sospette. Senza contare - conclude - che in Germania gira molto più contante che da noi è l'evasione è circa la metà di quella italiana".