Il Tg1 è in "perfetto equilibrio" tra il Sì e il No nella campagna referendaria sulla riforma costituzionale. Lo ha detto il direttore del Tg1, Mario Orfeo, durante l'audizione davanti alla commissione parlamentare di Vigilanza Rai. "Oggi sono on line i dati dell'Osservatorio di Pavia sul referendum che si riferiscono al periodo 28 settembre - 16 ottobre. Sono molto soddisfatto perchè emerge che il Tg1 ha quasi una parità tra le posizioni del Sì e del No nel tempo gestito direttamente, che è il tempo di parola". Nello specifico, il Sì è a 46.2 punti e il no a 44.6 "Tradotto - ha spiegato Orfeo- su 37 minuti e 31 secondi corrisponde a 36 secondi di differenza. Nemmeno il farmacista con il bilancino sarebbe riuscito a fare una cosa cosi' vicina". Il direttore del Tg1 ha poi fatto sapere che presto saranno diffusi anche i dati Agcom. Questi "sarebbero addirittura migliori, perchè l'equilibrio tra le due posizioni sarebbe ancora minore del dato fornito dall'Osservatorio di Pavia. Ciò vuol dire che il Tg1, in tutti i suoi notiziari e approfondimenti sul referendum, è riuscito a stare in totale equilibrio". Orfeo si è poi soffermato sui vicedirettori del Tg1. "Sono passati da 5 a 6, come era in passato", ha precisato. Questo anche perché "in questi ultimi anni il Tg1 ha sviluppato un aspetto importante, ovvero la trasmissione in diretta di grandi eventi, come interventi del presidente della Repubblica o Papa Francesco".