“A vent’anni di distanza torno con uno spettacolo che presentai agli inizi della carriera. Cos’è cambiato da ieri ad oggi? Youtube. Ieri non si sapeva molto di Evita Perón e mi recai in Argentina con la mia camerina, e tra le bancarelle cercavo sue immagini. Il risultato fu uno spettacolo documentaristico. Oggi questo non è pensabile. E per uno spettacolo che parla della donna che ha cambiato modo di far politica, mentre una donna è in corsa per la Casa Bianca, ho puntato su un’artista dalla forte personalità, accentuando la parte rock”. Così in conferenza stampa alla Casa Argentina di Roma (in via Veneto) Massimo Romeo Piparo, che riporta in scena il celebre musical scritto da Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, liberamente ispirato alla vita dell’indimenticabile moglie del presidente argentino Juan Domingo Perón, scegliendo la voce di Malika Ayane per il debutto in lingua italiana dello spettacolo. Piparo ha infatti tradotto tutti i 27 testi delle canzoni (approvati da Rice), compresa “You Must Love Me” che fu l’aggiunta del film con Madonna del 1996. “Più che al film mi sono ispirata alla versione live di Elena Roger e Ricky Martin”, racconta Malika che è tornata a studiare canto per l’estensione della voce richiesta dagli spartiti, nonostante abbia studiato canto da giovanissima alla Scala, classificata come soprano drammatico. Fanatica di Liza Minnelli, Malika è pronta al debutto con “entusiasmo e ansia da prestazione, ansia sana”, dice, ricca di “passione, quella propria di una cantante e di una donna italica determinata”.

Il debutto di Evita arriverà il 9 novembre al Teatro della Luna di Milano (dopo alcune anteprime il 4, 5 e 6 al Teatro Team di Bari). Il tour proseguirà poi a Genova (Politeama Genovese dal 29 novembre), a Firenze (Teatro Verdi dal 6 dicembre) fino ad approdare a Roma, sul palco del Teatro Sistina, dove lo spettacolo sarà in scena per tutto il periodo delle Festività, a partire dal 14 dicembre (fino al 15 gennaio). Il tour italiano si chiuderà al Politeama Rossetti di Trieste (dal 18 gennaio). Già in cantiere è anche la tournèe internazionale dell’opera, ma in lingua inglese e non dovrebbe contemplare la presenza di Malika Ayane come protagonista, visto che l’artista sta cominciando a scrivere il suo nuovo album, di cui sono già pronte due canzoni. “Dato il successo di ‘Jesus Christ Superstar’, in questo momento in tournèe nel Nord Europa – dice Piparo -, siamo lanciati a portare anche Evita all’estero, anche se dobbiamo rimetterci le mani”. Intanto, la versione italiana è pronta. Malika canterà accompagnata dall’orchestra diretta dal maestro Emanuele Friello. Sul palco con lei Enrico Bernardi e Tiziano Edini nei panni rispettivamente di Juan Perón e Augustìn Magaldi, e Filippo Strocchi nel ruolo del Che. “Personaggio quest’ultimo che drammaturgicamente rende un fortissimo antagonismo tra due figure che nella realtà non s’incontrarono mai. Il Che, che richiama volutamente Guevara, cominciò ad imporsi nel momento in cui l’astro di Evita si stava spegnendo”, ricorda Piparo, parlando del personaggio che in scena rende i chiaroscuri che avvolgono la vita di Evita. A Malika, scossa dagli insulti di cui è oggetto Evita in scena, un amico le ha detto: “Pensa quando faranno uno spettacolo su Gorbaciov…”. Fatto sta che mentre Casa Argentina di Roma ha aperto le porte allo spettacolo, in Argentina l’opera di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber è stata rappresentata solo una volta.