In un momento critico per gli italiani che fanno fatica a curarsi e vengono in queste ore anche giudicati come poco altruisti stride l’invito a donare per la Ricerca nella settimana di comunicazione Rai dell’Airc. Eppure in venti anni di campagna Rai per Airc sono stati raccolti ben 92 milioni di euro, solo l’anno scorso 6 milioni e mezzo che sono confluiti nel totale delle donazioni del 20 pari a 107 milioni. L’Airc è sostenuta in Italia da 4 milioni e mezzo di italiani, donatori anonimi che hanno il volto di testimonial come Carlo Conti e Antonella Clerici che nel 2008 presero le consegne da Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. “Venivano a parlare nelle mie trasmissioni – ricorda Carlo Conti in conferenza stampa nella sede Rai di Viale Mazzini -. Il cancro l’ho conosciuto presto, il mio babbo è morto per un tumore ai polmoni, quello che non si osava nominare ed identificare come ‘il male incurabile’. Avevo 18 mesi. È bello sapere che in questi venti anni 0,85 centesimi per ogni euro raccolto va interamente alla ricerca”. “I nostri testimonial ci danno credibilità – osserva il direttore generale Airc Niccolò Contucci -. Quest’anno la campagna di comunicazione porta nelle case degli italiani l’informazione che gli salva la vita”.

Due tumori su tre è dimostrato che sono legati a scorretti stili di vita. Il dottor Pier Paolo Di Fiore, dell’Università degli studi di Milano, dell’Ifom Milano e chiarman della Commissione Consultiva Strategica di Airc, spiega i quattro punti su cui si basa la campagna: “Capire la logica del cancro e adoperare questa conoscenza per combatterlo. Primo, il tumore cambia nel tempo, quindi si sottrae alla comprensione, e perciò è importante la diagnosi precoce, per intervenire prima del cambiamento. Secondo, il tumore è un grande corruttore, corrompe i tessuti intorno a lui, li assoggetta al suo servizio, quindi è importante intervenire nel rapporto del tumore col suo microambiente, individuando i messaggiatori o biomarcatori e adoperarli per eventi di diagnosi precoce. Terzo, il tumore svolge una forte attività di intelligence, importante in questo caso è l’immunoterapia perché il tumore ha una forte attività di spionaggio per limitare che il sistema immunitario si rafforzi per opporgli resistenza. Quarto, il tumore si mimetizza, si rende invisibile alle terapie, perciò vanno trovate terapie sempre più efficaci. Il cancro – sottolinea –, per queste sue specificità, non si combatte in torri d’avorio, ma nei laboratori, negli ospedali, nelle piazze e nelle scuole. Ci vuole coordinamento ed è quello che Airc fa. Si stima che nel nostro Paese quest’anno siano state colpite 1000 persone al giorno. Di queste 500 guariscono e 500 continuano la battaglia. Contro il cancro è una continua lotta, la guerra è in corso”.

Dal 31 ottobre al 6 novembre sui canali Rai (tv e radio) vedremo tanti testimoni. Tra questi, la ricercatrice Paola Guglielmelli (che parla dell’avere “cure e conforto verso il paziente”), la volontaria Francesca Sara (“Regaliamo il nostro tempo – dice -, la cosa più preziosa da donare, eppure la più semplice”) e lo schermidore italiano Paolo Pizzo, ammalatosi di tumore al cervello nel 1997 (“Bisogna lottare sempre – esorta - e non arrendersi mai”). A dare via al numeratore per le donazioni al 45510 sotto lo slogan “Contro il cancro, io ci sono” sarà Pippo Baudo dagli studi di “Domenica In”. Seguiranno tanti speciali ad arricchire il palinsesto della campagna di sensibilizzazione, in particolare ci saranno una “Eredità” in prima serata con Carlo Conti (è lui stesso il primo a ironizzare sulla data del 2 novembre in cui andrà in onda questa puntata speciale) e una seconda serata su Rai3 di “Tutta Salute” che vedrà l’intervento di tanti medici e ricercatori. Ad accompagnare nella settimana Airc tutti i programmi Rai saranno tre parole chiave ricordate dal direttore del Coordinamento editoriale Rai Giancarlo Leone: “convinzione, speranza, consapevolezza”. Durante questa campagna ci saranno altri eventi fuori dalle mura Rai. Nello specifico, gli appuntamenti con i calciatori in campo per l’Airc nelle giornate di campionato del 5 e del 6 novembre, e nell’amichevole Italia-Germania del 15 novembre. In più, il 5 novembre in oltre 900 piazze italiane sarà possibile sostenere la causa con i “cioccolatini” della Ricerca, “cioccolata attentamente selezionata”, precisa Contucci.