Proseguono gli incontri dell’Associazione Nazionale Sapar con le amministrazioni comunali per discutere dei regolamenti in materia di giochi. Questa mattina, durante un’audizione congiunta Commissione Welfare e Attività Produttive del Comune di Latina, sono state ascoltate le istanze proposte dalla delegazione Sapar in vista dell’elaborazione della bozza normativa per disciplinare l’attività di sale giochi e locali pubblici. All’incontro erano presenti il presidente nazionale Raffaele Curcio, il presidente della delegazione del Lazio Giacomo Perrone, il delegato laziale Gabriele Perrone, il presidente della delegazione Toscana Luca Pasquini e il segretario nazionale Corrado Luca Bianca.

“L’incontro di oggi è stata l’occasione per ribadire ancora una volta che durante la redazione di un testo normativo in materia di giochi – ha dichiarato Curcio – bisognerebbe tenere a mente che proibizionismo e divieti non portano alcun risultato positivo per il giocatore. È necessario invece un approccio culturale indirizzato all’educazione e ai corsi di formazione sull’uso del gioco. Purtroppo nel corso dell’incontro di oggi non si è raggiunto il numero legale dei presenti per cui al momento è previsto l’invio della bozza di regolamento a tutte le associazioni di categoria. Anzi, durante l’audizione è stata sollevata la questione che alla riunione non erano presenti altre associazioni oltre alla Sapar. Evidentemente noi abbiamo a cuore le questioni legate alle normative in materia di giochi su tutto il territorio italiano, altri meno”.

Amaro è il commento del presidente Giacomo Perrone: ”Come al solito hanno prevalso le logiche politiche legate a problemi interni all’amministrazione comunale piuttosto che un reale interesse nei confronti delle problematiche del comparto degli apparecchi da intrattenimento. Dispiace constatare come ci sia totale inesperienza e nessuna conoscenza della materia sulla quale si va a legiferare e che, consapevoli di quanto sta accadendo in altri comuni italiani, non ci si ponga minimamente il problema dei danni economici che una normativa mal fatta potrebbe causare alle aziende e all’occupazione. Mi auguro che le nostre istanze vengano recepite correttamente e che ci sia data la possibilità di inviare nostre osservazioni al regolamento che si andrà a redigere”.