“L’entrata in vigore dell’accordo di Parigi è un passo di portata storica per il Pianeta. Tutti gli Stati, dalle grandi potenze alla più piccola delle isole, hanno scelto di percorrere insieme la strada dello sviluppo sostenibile: e lo hanno fatto mettendo nero su bianco impegni precisi dai quali nessuno potrà sottrarsi, ma lavorare semmai per renderli ancor più ambiziosi”. Lo afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, nel giorno dell’entrata in vigore dell’accordi raggiunto alla Cop21 di Parigi. “La Cop22 di Marrakech che inizia lunedì prossimo – prosegue Galletti – sarà l’occasione per iniziare ad alzare l’asticella degli sforzi contro il surriscaldamento globale, che oggi non basterebbero a ottenere l’effetto di una vita su questo Pianeta più equa nell’accesso alle risorse per i suoi abitanti e non condizionata da disastri climatici”.

“Ciò che fa ben sperare – prosegue Galletti - è una nuova e profonda consapevolezza globale del problema: basti pensare alla rapidità con cui si è attivato l’accordo di Parigi rispetto ai tempi con cui entrò in vigore quello di Kyoto, ben meno vincolante e impegnativo solo per pochi Stati: 8 mesi contro 8 anni”. “Altro elemento positivo – nota Galletti - è attenzione ai processi ambientalmente sostenibili da parte di un sistema produttivo che, a partire dalle grandi realtà internazionali, si sta avviando con spirito innovativo sulla strada della decarbonizzazione e dell’economia circolare”. “L’Italia e l’Europa – conclude il ministro – sono e continueranno a essere motori di questo necessario e irreversibile cambiamento di modello economico globale”.