"Per la Regione Calabria 1.198 milioni di euro; per la Citta' metropolitana di Reggio 133 milioni di euro. Queste le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione che lo Stato rende disponibili per l'attuazione dei Patti per lo Sviluppo stipulati tra il Governo e, rispettivamente, la Regione ed il Comune di Reggio". E' quanto afferma, in una nota, il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alla Programmazione economica, Antonio Gentile. "La registrazione da parte della Corte dei conti della delibera Cipe di stanziamento delle risorse e la sua conseguente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale - prosegue Gentile - rendono immediatamente attuabile un programma di potenziamento infrastrutturale e riqualificazione ambientale e urbana il cui successo dipendera' tutto dalla capacita' amministrativa e gestionale del governo regionale e della Citta' metropolitana. Il primo problema e' rappresentato dalla disponibilita' di progetti esecutivi e cantierabili. Le risorse dei Patti sono mirate ad affrontare, nel settore ambientale, le gravi emergenze depurative che caratterizzano l'intero territorio regionale, determinando numerose procedure d'infrazione comunitaria. Qui, in mancanza di progetti ed opere, le infrazioni si trasformeranno presto in sanzioni pecuniarie, aggiungendo il danno alla beffa. Allo stesso modo, il comparto delle infrastrutture di mobilita' deve essere affrontato costituendo da subito una significativa dotazione progettuale, avendo ben chiaro l'obiettivo di completare gli interventi in un tempo ragionevole. Il nuovo codice degli appalti dispone che possano essere messi a gara esclusivamente i progetti esecutivi, che debbono essere redatti dalle amministrazioni appaltanti. Come fare? Ecco, la Regione potrebbe trarre spunto dalle indicazioni del dipartimento per le Politiche di coesione, che suggerisce la possibilita' di costituire fondi rotativi di progettazione". "Un'ulteriore criticita' - sostiene ancora il sottosegretario Gentile - si manifesta nella decisione di non destinare risorse all'area tematica dello sviluppo economico e produttivo. La Calabria, diversamente da altre Regioni, come la Campania, ha deciso di concentrare gli impegni su infrastrutture e ambiente, senza considerare l'opportunita' di diversificare gli impegni secondo una logica di piano multisettoriale. Sta di fatto che il Governo moltiplica gli sforzi per garantire il sostegno agli investimenti pubblici. Ma tutto cio' restera' scritto sulla carta se Regioni e Citta' metropolitane del Mezzogiorno non sapranno attrezzarsi per garantire qualita' ed efficienza della spesa".