Alla COP22 di Marrakech si è parlato anche del ruolo che riveste l'agricoltura biologica nella lotta contro gli effetti dei cambiamenti climatici e nel promuovere la biodiversità. A organizzare il dibattito è stata la Federazione Marocchina degli Agricoltori Biologici (Fimabio). Nel dibattito è intervenuto Andre Leu, Presidente della Federazione Internazionale dei Movimenti di Agricoltura Biologica (Ifoam), per ribadire il grande potenziale che l'agricoltura biologica può offrire nel sostenere la lotta globale agli effetti dei cambiamenti climatici prima di raggiungere il punto di non ritorno. “L'agricoltura biologica può aiutare a invertire il processo di cambiamento climatico, perché assorbe l'anidride carbonica presente nell'atmosfera e la immagazzina nel terreno come sostanza organica", ha spiegato, sottolineando che i sistemi biologici medi possono immagazzinare circa 3,5 tonnellate di CO2 per ettaro all'anno. Il presidente della Fimabio gli ha fatto eco, esortando il governo del Marocco a includere l'agricoltura biologica nei piani di resilienza climatica. Nel corso del dibattito, la Federazione ha distribuito un documento dal titolo "Manifesto per un Marocco Bio a sostegno di un'Africa Bio", che invita a includere la promozione dell'agricoltura biologica nell'agenda COP22. L'evento fa parte delle attività che si stanno svolgendo nell'area Sapere e Tradizioni della Zona Verde della COP22, in programma dal 7 al 18 novembre.