Dimissioni immediate dell’avvocato dello Stato, Carlo Sica, dal ruolo di membro del consiglio di amministrazione del Gse per incompatibilità. È quanto richiede in’interrogazione rivolta ai ministri dell’Economia e dello Sviluppo economico, il senatore Andrea Augello di CoR nel testo presentato ieri. Secondo Augello, infatti, “al momento della nomina il dottor Sica era distaccato presso il Ministero dell'economia e delle finanze e quindi provvisoriamente fuori dall'Avvocatura dello Stato, dunque sussistevano i presupposti di legittimità per il suo inserimento nel consiglio di amministrazione” mentre “attualmente il dottor Sica non sarebbe invece più distaccato presso il Ministero dell'economia e delle finanze ed è diventato vice avvocato generale aggiunto, senza tuttavia dimettersi dalla carica di consigliere di amministrazione come pure è previsto dalla legge”. “Il decreto del Presidente della Repubblica n. 584 del 31 dicembre 1993 disciplina gli incarichi non compresi nei compiti e nei doveri di ufficio degli avvocati e procuratori dello Stato – si legge nel testo –; l'articolo 2, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica sopra citato chiarisce che gli avvocati e i procuratori dello Stato non possono ricoprire cariche, né svolgere incarichi se non nei casi espressamente previsti da leggi dello Stato o dal citato regolamento; l'articolo 5, al comma 3, formula l'esplicito divieto di partecipare a ‘consigli di amministrazione o ad organi con poteri di gestione’ esclusi i casi di cui all'articolo 3, comma 1, lettera c), cioè quando cariche e incarichi siano riferiti a ‘autorità amministrative indipendenti, ovvero presso soggetti, enti ed istituzioni che svolgano compiti di alta amministrazione e garanzia’”. Per questo Augello chiede ai ministri di conoscere quali iniziative “in indirizzo intendano assumere per ripristinare il rispetto della legge, ottenendo le immediate dimissioni del dottor Sica”.