I Carabinieri del nucleo operativo ecologico di Bari in esecuzione di provvedimento emesso dal tribunale – sez. gip Bari, hanno sottoposto a sequestro preventivo 8 treni regionali costituiti da 30 convogli, di proprietà della società “Trenitalia s.p.a.” , del valore complessivo di 40 milioni di euro circa. Il provvedimento è stato notificato agli indagati direttore regionale Puglia di Trenitalia s.p.a. e responsabile della s.o. manutenzione e pulizie Puglia di Trenitalia s.p.a.; in sostanza questi convogli ferroviari, del tipo “minuetto” e “vivalto” operavano in violazione dell’art. 256 co. 1 del d. lgs. 152/06, perché smaltivano illecitamente rifiuti speciali non pericolosi, quali reflui dei servizi igienici contenuti in serbatoi, attraverso lo scarico sui binari della tratta ferroviaria gestita da Trenitalia s.p.a. che si attiva quando la velocità del rotabile supera i 40 km/h. I treni venivano concentrati in idonei depositi ferroviari a disposizione dell’.a.g. barese. Non si escludono disagi per i passeggeri, in particolar modo sulle tratte Taranto – Brindisi, Bari – Taranto e Lecce – Bari. Il problema ambientale, data la diffusione nazionale di questo tipo di treni, è sicuramente di più ampia diffusione.