I pescatori europei si ribellano e protestano alle nuove regole sul pesce spada su cui spinge L'ICCAT, che rischiano di mettere in ginocchio un intero settore. La cenerentola dell'agricoltura, la pesca, sembra essere dimenticata dalle forze politiche e di governo in un quadro in cui gli operatori del settore si chiedono sempre più spesso se conviene o meno far parte l'Unione. E si comincia a parlare di FISHEXIT. Qui di seguito AGRICOLAE riporta in anteprima i 47 punti della proposta che l'Ue metterà sul tavolo dell'iccat in Portogallo sul pescespada. Pescatori pronti a dire 'no' a una serie di misure che fanno male ancora una volta, ai paesi del Sud Europea.



 

XX-16 SWO RACCOMANDAZIONE ICCAT CHE SOSTITUISCE LA RACCOMANDAZIONE

[13-04] CHE STABILISCE UN PIANO PLURIENNALE DI RICOSTITUZIONE PER IL PESCE SPADA DEL MEDITERRANEO

(Proposta dell’Unione Europea)
LA COMMISSIONE INTERNAZIONALE PER LA RICOSTITUZIONE DEI TONNIDI

DELL’ATLANTICO (ICCAT) RACCOMANDA:

Premesse

Parte I Disposizioni Generali

1. Le Parti Contraenti e le Parti Cooperanti non Contraenti, l’Entità o Entità di pesca (di seguito identificate come CPC), le cui navi sono state attivamente dedite alla pesca del pesce spada (Xyphias gladius) nel Mediterraneo devono attuare un piano di recupero di 15 anni a partire dal 2017 fino al 2031, con l'obiettivo di raggiungere il BMSY con almeno il 60% di probabilità.

Part II
Misure di Conservazione

Totale Ammissibile di Catture

2. Per l'anno 2017, un totale ammissibile di catture (TAC) è fissato a livello delle catture del 2015 (10138t) e le catture di pesce spada del Mediterraneo di ogni CPC deve essere limitato al livello delle catture che è segnalato all'ICCAT (in linea con il paragrafo 1 della risoluzione ICCAT 1-16, Compito I e II), nel 2015. Il Segretariato dell'ICCAT informerà tutti i CPC quando la TAC per il pesce spada del Mediterraneo verrà raggiunta e confermerà la chiusura della pesca.

A partire dal 2018 il TAC dovrebbe essere gradualmente ridotto del 25% nell'arco dei cinque anni consecutivi, corrispondente ad una riduzione del 5% annuo, rispetto al totale delle catture dichiarate per il 2015.

3. Per stabilire una ripartizione giusta ed equa della quota nella pesca del pesce spada del Mediterraneo, un piano di ripartizione verrà stabilito da un apposito gruppo di lavoro dell'ICCAT, da convocarsi nei primi mesi del 2017. Il gruppo di lavoro, nel contesto della creazione dello schema di ripartizione, dovrà utilizzare criteri trasparenti e oggettivi, compresi quelli di natura ambientale, sociale ed economica, e in particolare prendere in considerazione la risoluzione dell'ICCAT sui criteri per l'assegnazione delle possibilità di pesca [Res. 15-13].

Limiti di capacità

4. Una limitazione della capacità dovrà essere applicata per tutta la durata del piano di recupero. Nel 2017 i CPC dovranno limitare il numero delle loro navi da pesca autorizzate a pescare il pesce spada del Mediterraneo al numero medio annuo dei loro pescherecci che hanno pescato, tenuto a bordo, trasbordato, trasportato o sbarcato pesce spada del Mediterraneo nel periodo 2013-2016. Tuttavia, i CPC possono decidere di utilizzare il numero dei loro pescherecci che hanno pescato, tenuto a bordo, trasbordato, trasportato o sbarcato pesce spada del Mediterraneo nel 2016, se questo numero è inferiore al numero medio annuale delle navi nel periodo 2013- 2016. Questo limite si dovrà applicare secondo il tipo di attrezzo per imbarcazione da cattura.

5. Per gli anni 2017, 2018 e 2019, i CPC potranno applicare una tolleranza del 5% alla capacità massima di cui al paragrafo 4 della presente Raccomandazione.

6. A partire dal 2018, i CPC dovranno presentare il loro piano di pesca all'ICCAT entro il 15 marzo di ogni anno. Tale piano deve contenere informazioni dettagliate in merito alla quota assegnata per tipo di attrezzo, anche per la pesca sportivo-ricreativa (se applicabile) e le catture accessorie.

Periodi di divieto di pesca

7. I pesce spada del Mediterraneo non possono essere catturati (sia come specie bersaglio o come cattura accessoria), tenuti a bordo, trasbordati o sbarcati nel periodo dal 1 gennaio al 31 marzo di ogni anno.

8. I CPC devono monitorare l'efficacia di questa chiusura e dovranno presentare alla Commissione, al più tardi due mesi prima della riunione annuale della Commissione, tutte le informazioni pertinenti sui controlli e le ispezioni mirate a garantire il rispetto del provvedimento.

9. Al fine di proteggere il novellame di pesce spada, anche i pescherecci con palangari con specie obiettivo il tonno bianco del Mediterraneo (Thunnus alalunga) dovranno osservare un periodo di chiusura che va dal 1 Ottobre - 30 Novembre di ogni anno.

Taglia minima

10. Solo esemplari interi di pesce spada, senza la rimozione di qualsiasi parte esterna, o esemplari senza branchie e viscere, possono essere tenuti a bordo, sbarcati, trasbordati e trasportati dopo lo sbarco.

11. Al fine di proteggere piccoli esemplari di pesce spada, i CPC dovranno adottare misure necessarie per vietare la cattura, la detenzione a bordo, lo sbarco, il trasporto, lo stoccaggio, la vendita, l’esposizione o l’offerta dietro compenso di esemplari di pesce spada del Mediterraneo che misurano meno di 100 centimetri LJFL (Lunghezza dalla mascella inferiore alla forca) o, in alternativa, di peso minore di 11,4 kg di peso vivo o 10,2 kg di peso senza viscere né branchie.

 

12. Prima della riunione annuale del 2017, lo SCRS (Comitato Scientifico dell’ICCAT) dovrà fornire alla Commissione il peso vivo medio corrispondente ad un esemplare di 100 cm LJFL senza viscere né branchie.

13. Le catture accidentali di pesce spada del Mediterraneo al di sotto della taglia minima di cui al paragrafo 11 non dovranno essere tenute a bordo dell’imbarcazione, trasbordate, sbarcate, vendute, esposte o messe in vendita.

Caratteristiche tecniche degli attrezzi da pesca

14. Il numero massimo di ami che possono essere fissati o imbarcati su navi che pescano pesce spada deve essere limitato a 2500 ami. Una seconda serie di ami armati può essere consentita a bordo per uscite superiori a 2 giorni, a condizione che essi siano debitamente legati e stivati sottocoperta in modo da non risultare agevolmente utilizzabili.

15. La dimensione dell’amo non dovrebbe mai essere inferiore ai 7 cm di altezza per la pesca mirata al pesce spada.

16. La lunghezza dei palangari pelagici sarà di massimo 30 MN (55 km).

Pesca ricreativa o sportiva

17. I CPC dovranno fornire al segretariato dell'ICCAT gli elenchi di tutte le imbarcazioni sportive e da diporto omologate per la cattura del pesce spada nel Mar Mediterraneo, almeno 15 giorni prima dell'esercizio delle attività. Le imbarcazioni non inserite in questo elenco non saranno autorizzate a catturare pesce spada del Mediterraneo. Il formato per la presentazione di questo elenco dovrà essere semplificato e includere le seguenti informazioni:

- Nome della nave,
- Numero di registro ICCAT (se presente),
- Nome precedente (se presente)
- La lunghezza della nave
- Nome(i) e indirizzo del proprietario e dell'operatore(i)

18. Solo pescherecci con lenze e canne saranno autorizzati per la pesca sportiva e ricreativa del pesce spada del Mediterraneo.

19. I CPC adotteranno le misure necessarie per vietare la cattura e la detenzione a bordo, il trasbordo o lo sbarco di più di un esemplare di pesce spada del Mediterraneo per nave al giorno per la pesca ricreativo-sportiva.

20. La commercializzazione del pesce spada del Mediterraneo catturato durante la pesca sportivo-ricreativa è vietata.



21. Ogni CPC adotterà le misure per registrare i dati di cattura, tra cui peso vivo e la lunghezza (LJFL) di ogni pesce spada del Mediterraneo catturato nel contesto di pesca sportiva e ricreativa e li trasmetterà allo SCRS.

22. Ogni CPC adotterà le misure necessarie per garantire, per quanto possibile, il rilascio di pesce spada del Mediterraneo catturato vivo dalla pesca sportiva e ricreativa, in particolare del novellame. Qualsiasi pesce spada del Mediterraneo però dovrebbe essere sbarcato intero o senza viscere né branchie, o in un porto designato di cui al punto 28 della presente Raccomandazione, o con una marca applicata ad ogni esemplare. Ogni marca dovrà avere un numero unico e specifico per ogni Paese ed essere a prova di manomissione. Una sintesi di attuazione del programma di marcatura dovrà essere presentata al Segretariato dell'ICCAT dal CPC. L'uso di tali marche sarà autorizzato unicamente quando i quantitativi accumulati di catture rientreranno nell'ambito del contingente assegnato al CPC.

Parte III Misure di controllo

Registro ICCAT delle imbarcazioni autorizzate a pescare pesce spada del Mediterraneo

23. Al più tardi il 15 marzo di ogni anno, i CPC dovranno fornire al Segretariato dell'ICCAT l'elenco di tutte le imbarcazioni autorizzate alla pesca attiva del pesce spada. Se necessario, i CPC potranno modificare questa lista nel corso dell'anno, fornendo un elenco aggiornato al Segretariato dell'ICCAT. I CPC dovranno fornire questa lista secondo il formato definito nelle Linee guida per la presentazione dei dati e le informazioni richieste dall'ICCAT.

24. Entro il 15 giugno 2017, i CPC forniranno al Segretariato dell'ICCAT l'elenco di tutte le imbarcazioni autorizzate per la pesca attiva del tonno bianco del Mediterraneo (Thunnus alalunga). Per gli anni successivi la scadenza verrà fissata al 15 marzo. I CPC dovranno fornire questa lista secondo il formato definito nelle Linee guida per la presentazione dei dati e le informazioni richieste dall'ICCAT.

25. Le procedure di cui alla Raccomandazione ICCAT, relativa all'istituzione di un registro ICCAT delle navi di oltre 20 metri di lunghezza complessiva autorizzate o maggiori autorizzate a operare nella zona della convenzione si applicheranno mutatis mutandis.



Catture accessorie

26. I CPC potranno permettere le catture accessorie di pesce spada del Mediterraneo per le navi non autorizzate a pescare attivamente il pesce spada mediterraneo, di cui al punto 23 della presente Raccomandazione, se i CPC stabiliranno un limite massimo di catture per nave e per operazione di pesca e che le catture in questione verranno dedotte dalla TAC del CPC. Ogni CPC dovrà fornire, nel suo piano di pesca di cui al paragrafo 6 della presente Raccomandazione, il limite massimo di catture permesse per le proprie imbarcazioni.

Logbook-giornale di pesca

27. I comandanti delle imbarcazioni dedite alla cattura pari o superiore a 10 m di lunghezza complessiva dovranno tenere un giornale di pesca cartaceo o elettronico delle loro attività in conformità con i requisiti di cui all'Allegato 1 della presente Raccomandazione.



 

Porti designati

28. I pescherecci possono sbarcare catture di pesce spada del Mediterraneo, tra cui le catture accessorie ed esemplari di pesce pescato dalla pesca sportiva e ricreativa, ma non marcati secondo la definizione di cui al paragrafo 23, solo in porti designati del CPC. A tal fine, ogni CPC designerà i porti in cui lo sbarco del pesce spada del Mediterraneo sarà autorizzato e comunicherà un elenco di questi porti al Segretariato dell'ICCAT entro il 1 ° marzo di ogni anno. Per identificare un porto come designato, lo Stato di approdo deve specificare gli orari dei luoghi permessi. Sulla base di queste informazioni il segretariato dell'ICCAT dovrà tenere un elenco dei porti designati sul sito web dell'ICCAT.

29. Prima dell'entrata in porto, le imbarcazioni o un loro rappresentante dovranno fornire alle autorità competenti del porto le seguenti informazioni:

a) orario previsto di arrivo;
b) quantitativo stimato di pesce spada del Mediterraneo detenuto a bordo; c) le informazioni sulla zona geografica in cui è stata effettuata la cattura.

Le autorità dello Stato di approdo devono tenere un registro di tutte le notifiche per l'anno in corso.

Controlli degli sbarchi

30. Tutti gli sbarchi, con l'eccezione degli sbarchi di imbarcazioni da diporto e sportive di cui al paragrafo 22 della presente Raccomandazione, sono controllate dalle autorità di controllo competenti ed una percentuale deve essere ispezionata in base ad un sistema di valutazione del rischio. Un minimo del 10% di tutti gli sbarchi deve essere ispezionato.

31. L'autorità competente trasmetterà un rapporto di sbarco all'autorità dello Stato di bandiera dell’imbarcazione da pesca, entro 48 ore dalla conclusione dello sbarco.

32. Dopo ogni viaggio ed entro 48 ore dallo sbarco, i comandanti delle navi da pesca trasmetteranno una dichiarazione di sbarco alle autorità competenti del CPC in cui avviene lo sbarco e al suo Stato di bandiera. Il comandante della nave da pesca è responsabile per l'accuratezza della dichiarazione, che dovrà indicare, come minimo, il quantitativo di pesce spada del Mediterraneo sbarcato e l'area in cui è stato catturato. Tutte le catture e le catture accessorie sbarcate verranno pesate e non solo stimate.

Comunicazione delle catture

33. Ogni CPC assicurerà che durante il periodo di autorizzazione, di cui al punto 23 della presente Raccomandazione, le proprie navi di cattura che praticano attivamente la pesca del pesce spada del Mediterraneo comunichino settimanalmente, con mezzi elettronici o altri mezzi, alle proprie autorità competenti, le informazioni, tra cui la data, l'ora, la posizione (latitudine e longitudine) e il peso e il numero di esemplari di pesce spada del Mediterraneo catturati nel piano di zona. Tale comunicazione sarà richiesta solo quando le catture sono riportate nel periodo considerato.

34. Inoltre, i pescherecci non inclusi nella lista delle navi da pesca autorizzate di cui al paragrafo 23 della presente Raccomandazione, e le imbarcazioni sportive e ricreative, dovranno trasmettere queste informazioni riguardo tutte le catture accessorie o le catture di pesce spada del Mediterraneo.

35. Sulla base delle informazioni di cui ai punti 33 e 34, ogni CPC trasmetterà al segretariato dell'ICCAT le dichiarazioni di cattura di tutte le imbarcazioni mensilmente. Queste relazioni mensili di cattura incluse le catture accessorie, le catture della pesca sportiva e ricreativa, dovranno riportare il tipo di attrezzo, dovranno essere inviate al Segretariato dell'ICCAT entro 30 giorni dalla fine del mese di calendario nel corso del quale sono state effettuate le catture. Le dichiarazioni dovranno essere trasmesse secondo il modello riportato nelle Linee guida per la presentazione dei dati e le informazioni richieste dall'ICCAT.

36. Il segretariato dell'ICCAT dovrà entro 10 giorni successivi alle scadenze mensili per il ricevimento delle statistiche provvisorie sulle catture raccogliere le informazioni ricevute e farle circolare ai CPC insieme con le statistiche sulle catture aggregate.
37. I CPC riporteranno al Segretariato dell'ICCAT le date in cui hanno chiuso la pesca del pesce spada del Mediterraneo così come comunicheranno la data entro la quale è stata utilizzata tutta la loro quota di pesce spada del Mediterraneo. Il segretariato dell'ICCAT comunicherà senza indugio tali informazioni a tutti i CPC.

Trasbordo

38. Le operazioni di trasbordo in mare di pesce spada del Mediterraneo saranno vietate.

Parte IV
Schema ICCAT delle Ispezioni Internazionali Congiunte

39. Nel quadro del piano pluriennale di ricostituzione del pesce spada del Mediterraneo, ogni CPC è d'accordo, ai sensi dell'articolo IX, paragrafo 3, della convenzione ICCAT, di applicare il regime di Ispezioni Internazionali Congiunte dell'ICCAT adottato nel corso della sua quarta riunione ordinaria, tenutasi nel novembre 1975 a Madrid, come modificato nell'Allegato 2.

40. Il regime di cui al punto 39 della presente Raccomandazione si applicherà finché l’ICCAT non adotterà un sistema di monitoraggio, controllo ed un programma di sorveglianza che includerà il sistema dell'ICCAT per l'ispezione internazionale congiunta, sulla base dei risultati del Gruppo di Lavoro sulle Misure di Controllo Integrate, istituito dalla Risoluzione dell'ICCAT per le misure di controllo integrati [RES. 00-20].

41. Quando, in qualsiasi momento, più di 50 imbarcazioni di qualsiasi CPC sono impegnate in attività di pesca diretta di pesce spada del Mediterraneo, il CPC dovrà avere, in quel periodo una nave di ispezione nella zona della Convenzione, o dovrà cooperare con un altro CPC per attivare un servizio di ispezione congiunto.

Parte V Informazione Scientifica

42. I CPC dovranno assicurare il mantenimento o lo sviluppo di adeguate informazioni scientifiche per le specie pelagiche altamente migratorie nel Mediterraneo. In particolare, i CPC adotteranno le misure e le azioni necessarie per una migliore stima:
 Dimensione specifica regionale ed età alla maturità;

 Utilizzo dell’habitat per il confronto della disponibilità di pesce spada in relazione alle varie attività di pesca, tra cui il confronto tra i palangari tradizionali e mesopelagici;
 L'impatto delle attività di pesca con palangari mesopelagici in termini di composizione delle catture, serie CPUE, distribuzione delle dimensioni delle catture;

 Stima mensile dei riproduttori e proporzione del reclutamento nelle catture.

43. Entro il 31 luglio di ogni anno, i CPC comunicheranno informazioni specifiche sulle navi da pesca che sono state autorizzate ad effettuare la pesca con palangari pelagici e arpioni nel Mediterraneo nel corso dell'anno precedente:

a) Informazioni specifiche sul peschereccio:
- Nome della nave (se nessun nome, dovrà essere indicato il numero di registro senza iniziali del Paese);
- Numero di registro;
- Numero della lista ICCAT;
I CPC comunicheranno questa lista elettronicamente al Segretariato dell'ICCAT secondo il formato stabilito nelle Linee guida per la presentazione dei dati e le informazioni richieste dall'ICCAT.

b) Informazioni specifiche relative alle attività di pesca, sulla base del campionamento o per tutta la flotta:

- Periodo(i) di pesca e il numero totale annuo di giorni di pesca della nave, per le specie bersaglio e per area;
- Aree geografiche, secondo i rettangoli statistici dell’ICCAT, per le attività di pesca svolte dalla nave, per specie bersaglio e per area;

- Tipo di nave, per specie bersaglio ed area;
- Numero di ami utilizzati dalla nave, per specie bersaglio ed area;
- Numero di palangari utilizzati dalla nave, per specie bersaglio ed area; -Lunghezza totale di tutte le unità per i palangari, per specie bersaglio e zona.

c) Dati specifici sulle catture, nel più breve arco spazio-temporale possibile:
- Dimensioni e, se possibile, distribuzioni di età delle catture,
- Catture e composizione delle catture per nave e,
- Sforzo di pesca (giorni medi di pesca per nave, numero medio di ami per nave, nr medio di palangari per nave, lunghezza media complessiva dei palangari per nave).

Questi dati devono essere forniti al SCRS nel formato richiesto dall'ICCAT.

Osservatori Scientifici

44. Ogni CPC dovrà assicurare che gli osservatori scientifici vengano distribuiti su almeno il 5% dei propri palangari pelagici oltre i 15 m di lunghezza complessiva che abbiano il pesce spada del Mediterraneo come specie obiettivo. Ogni CPC dovrà definire ed attuare una metodologia per raccogliere le informazioni sulle attività dei pescherecci con palangari al di sotto e fino a 15 m di lunghezza complessiva. Coerentemente con la Racco. [10-10] ogni CPC dovrà riportare queste informazioni al SCRS.

Oltre al requisito della Racco. ICCAT [10-10], gli osservatori scientifici dovranno in particolare valutare e riportare il livello degli scarti di pesce spada sotto misura.

Revisione

45. Lo SCRS dovrà fornire nel 2020 una valutazione aggiornata dello stato dello stock sulla base dei dati disponibili più recenti. Dovrà valutare l'efficacia di questo piano di recupero e fornire un parere su eventuali modifiche delle varie misure.

46. Sulla base di tale parere scientifico, entro la fine del 2020 l'ICCAT potrà adottare dei cambiamenti nel quadro di gestione per il pesce spada, compresa la revisione dei limiti di cattura e scenari di gestione alternativa, nel caso in cui ciò fosse necessario per rispettare gli obiettivi di gestione.

Abrogazioni

47. La presente Raccomandazione sostituisce la Raccomandazione ICCAT sulle Misure di Gestione per Pesce Spada del Mediterraneo nell’ ambito dell’ICCAT [Rec. 13-04]

Qui di seguito Agricolae riporta il testo in PDF

161028-Proposal MED SWO_ITA