“L'inchiesta ‘Sansone’ e' partita con la ricerca del latitante, ma e’ proseguita sulle articolazioni territoriali dei clan, legati alla cosca Condello, che operano su Villa San Giovanni”. Lo ha detto il procuratore capo della Dda di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, commentando l'esecuzione dell'operazione ‘Sansone’, che oggi ha portato al fermo di 26 persone, di cui 23 in carcere e 3 ai domiciliari. Per i pm Giuseppe Lombardo e Annamaria Frustaci, si tratta di capi, reggenti e gregari del clan Condello, come delle famiglie mafiose che da sempre orbitano nella galassia dei clan di Archi. “Si tratta nello specifico degli Zito-Bertuca – afferma Cafiero de Raho - che in accordo con la piu’ potente famiglia dei Condello, si sono fatti notare per un'attivita’ estorsiva a tappeto”. L'inchiesta ‘Sansone’ ha dimostrato l'interesse della 'ndrangheta per le opere propedeutiche al ponte sullo Stretto, business che ai clan fa gola da tempo.