Delibere propedeutiche - Cala la tariffa sui rifiuti. È quanto prevede la delibera propedeutica al bilancio con cui è stato approvato il “Piano finanziario 2017 e determinazione delle misure della Tassa sui rifiuti (Ta.Ri)”. I cittadini avranno dunque un risparmio in bolletta compreso tra l’1,5 per cento e il 2 per cento. Nessun aumento è invece previsto per le altre tariffe dei “servizi pubblici a domanda individuale”, oggetto di un’altra delibera propedeutica licenziata dalla giunta.

Entrate e spese correnti - In premessa va considerato che il bilancio di previsione va normalizzato rispetto alle entrate non ripetitive, ovvero a quelle risorse disponibili una tantum e che non saranno presenti negli anni successivi: si tratta dei fondi trasferiti nel 2016 per lo svolgimento del referendum (31,3 milioni di euro) e per il Giubileo (57,2 milioni di euro). Depurate di queste poste, le entrate correnti ammontano a 4.438.657.752 euro. Stessa premessa va fatta per le spese, che vanno normalizzate rispetto alle poste una tantum: si registra così una spesa corrente complessiva di 4.639.773.936. L’equilibrio di parte corrente viene comunque garantito nell’ambito del quadro generale riassuntivo allegato allo schema di bilancio.

Risparmi e lotta agli sprechi - I risparmi più rilevanti derivano dalla spesa per Servizi istituzionali, generali e di gestione: si tratta dei costi della macchina amministrativa, che vengono diminuiti attraverso una serie di azioni positive che produrranno efficientamento e riduzione degli sprechi. Tra queste si segnalano: la riduzione dei costi delle utenze per circa 12 milioni, da conseguire attraverso la centrale unica degli acquisiti e la centralizzazione dei contratti; il decremento delle spese di gestione del patrimonio per circa 5,2 milioni; le minori risorse per il funzionamento degli organi istituzionali per quasi 4,5 milioni, la riduzione dei fitti passivi per circa 3 milioni. Con riferimento alla spesa per Istruzione e diritto allo studio la riduzione di circa 15 milioni di euro milioni di euro è imputabile principalmente al risparmio sul costo per redditi da lavoro (circa 7 milioni di euro) derivante dall’operazione di stabilizzazione di educatrici e insegnanti. A questo si aggiunge un altro risparmio su contratti di servizio e manutenzioni per quasi 5 milioni di euro complessivi. Ma va segnalato l’incremento degli stanziamenti per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici previsto nel piano triennale degli investimenti. La riduzione di circa 6 milioni di euro per Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali verrà compensata con l’adozione di un nuovo Regolamento sulle concessioni, i cui proventi saranno prioritariamente destinati a questo capitolo di spesa.

La contrazione di quasi 11,7 milioni di euro per Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente trova giustificazione soprattutto nel minore contributo da parte della Regione Lazio per la raccolta differenziata (9 milioni di euro). Grande attenzione viene dedicata al Trasporto pubblico locale, per il quale sono previsti maggiori stanziamenti per quasi 6 milioni di euro. Quanto alle Politiche sociali per la famiglia si renderanno disponibili maggiori risorse per 39 milioni di euro. Si registra infatti, rispetto a quanto stanziato nel precedente bilancio di previsione per il 2016, una leggera flessione della spesa per circa 6 milioni di euro. Allo stesso tempo, però, si segnalano risparmi per oltre 45 milioni di euro: derivano principalmente da minori spese per supplenti asili nido (11 milioni), a fronte della stabilizzazione degli insegnanti; dai minori fondi per le Residenze sanitarie assistenziali e riabilitative (24 milioni), rispetto alle quali si procederà a un’operazione di accertamento delle reali esigenze dei beneficiari nonché ad attivare una nuova regolamentazione.

Attenzione a servizi sociali, territori e periferie - L’amministrazione capitolina conferma l’assoluta priorità riconosciuta ai Municipi e ai servizi sociali erogati sul territorio e, in particolare, nelle periferie. Pertanto, nel bilancio di previsione, per il 2017, vengono stanziati oltre 230 milioni di euro, 28 milioni in più di quanto iscritto nel bilancio di previsione relativo al 2016. Nonostante la scarsità di risorse da destinare agli investimenti, inoltre, si sono individuati fondi per 10 milioni di euro che verranno distribuiti ai Municipi al fine di realizzare interventi su strade e viabilità: il contributo a ciascuna struttura territoriale verrà erogato sulla base della superficie di strade di sua competenza.

Piano triennale degli investimenti - Il Piano degli investimenti 2017-2019 stanzia circa 481 milioni di euro per l’intero triennio. È stato sviluppato, nel rispetto dei vincoli finanziari, privilegiando l’inserimento degli interventi che sono oggetto di finanziamento da parte di altre amministrazioni o di soggetti privati, e che devono essere avviati nel corso del triennio preso in considerazione; l’assicurazione della prosecuzione delle grandi opere infrastrutturali pluriennali, quali la linea C della metropolitana, per la quale intervengono in veste di finanziatori lo Stato e la Regione Lazio oltre a Roma Capitale; l’individuazione, insieme alle Strutture del Campidoglio, della scala di priorità degli interventi in relazione alla salvaguardia dell’incolumità pubblica e alla capacità di realizzazione concreta degli stessi. La voce di gran lunga più consistente riguarda il Trasporto pubblico locale, per il quale vengono stanziati oltre 366 milioni di euro. Seguono i servizi istituzionali, generali e di gestione per 38,7 milioni e l’Istruzione e il diritto allo studio per 28 milioni. Oltre 18,3 milioni di euro vengono invece destinati a interventi per la Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali: si tratta di interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio storico e culturale della Capitale, per i quali l’amministrazione conta di sviluppare partnership con soggetti pubblici e privati che possano ulteriormente contribuire alla sua salvaguardia.

Debiti fuori bilancio - Roma Capitale registra debiti fuori bilancio per circa 215 milioni di euro. Nel 2016 si potrà procedere al riconoscimento di tali debiti, ereditati dalle precedenti amministrazioni, solo a seguito della concessione di spazi finanziari da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze, sempre riconosciuti in passato. In ogni caso, i debiti non destano preoccupazione perché gli accantonamenti al Fondo passività potenziali sono in grado di assicurarne il pagamento nel 2017, anno in cui il Campidoglio avrà comunque gli spazi di finanza necessari.