Ricordate i 55 autobus acquistati con i soldi del Psr della regione Molide? Per cui alcuni sono riamsti scettici mentre altri hanno applaudito? Filippo Gallinella, membro della commissione Agricoltura della Camera, ci vuole vedere chiaro e presenta ora un'interrogazione  a Matteo Renzi e a Maurizio Martina per sapere se tutto è stato fatto correttamente dato che la misura 321, quella a cui è stato fatto riferimento, è relativa, spiega, a lavori infrastrutturali. E non all'acquisto di bus.

Qui di seguito Agricolae riporta in anteprima il testo dell'interrogazione.

 

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:    la regione Molise ha recentemente acquistato 55 autobus per il trasporto scolastico a seguito di un invito a presentare manifestazioni di interesse, rivolto ad alcuni comuni del territorio regionale, pubblicato nel 2015 dall'Autorità di gestione del programma di sviluppo rurale (PSR) 2007-2013;
la misura dal PSR a cui l'Invito rimanda è la numero 321, concernente i servizi essenziali di base – Azione A, il cui riferimento normativo è agli articoli 52 e 56 del Regolamento (CE) n. 1698/2005 i quali, nello specificare gli interventi a cui è rivolto il sostegno comunitario, ne definiscono anche le condizioni attuative, disponendo che esso sia concesso per l'avviamento di servizi essenziali, comprese le attività culturali o ricreative, concernenti uno o più villaggi e per la relativa dotazione infrastrutturale su piccola scala;
come è noto, per dotazione infrastrutturale si intende, sia comunemente che secondo «manuale», la rete stradale, la rete ferroviaria, i porti e gli aeroporti e sebbene tale termine possa indicare anche concetti più astratti come «infrastruttura sociale», esso esclude tuttavia il riferimento a mezzi di trasporto;
lo stesso PSR Molise 2007-2013, ai fini dell'attuazione della misura in parola, precisa che le dotazioni infrastrutturali su piccola scala riguardano servizi primari quali gli approvvigionamenti delle reti idriche, ovvero la fornitura di energia da fonti rinnovabili, e distingue tali dotazioni da quelle strutturali riferite ai servizi alla persona in cui include anche i mezzi di trasporto;
ai fini dell'ammissibilità del contributo, il suddetto PSR apporta, quindi, ancorché indirettamente, una modifica al regolamento di cui sopra, disponendo che a valere sulla misura 321, Azione A, il sostegno sia concesso non solo per il finanziamento di infrastrutture, ma anche di strutture ed attrezzature; tale integrazione, si legge in documenti ufficiali della regione, è stata approvata dal comitato di sorveglianza del PSR Molise 2007-2013 nel settembre 2015;
una adeguata dotazione di scuolabus, soprattutto in un territorio caratterizzato da aree interne e territori rurali in cui le condizioni di vita delle popolazioni sono piuttosto disagiate, rappresenta senza dubbio un atto dovuto da parte dell'amministrazione e, a giudizio degli interroganti, nessuna polemica è ammessa al riguardo;
è tuttavia d'obbligo una considerazione di metodo concernente la gestione dei fondi ed il loro improprio utilizzo sia per le regole relative alla perdita di risorse, che costringono le regioni ad una eccessiva focalizzazione sull'assorbimento delle stesse a scapito dell'efficacia, che per le forti interferenze politiche;
all'interno del Comitato di sorveglianza del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della regione Molise siedono due rappresentanti del Governo: un rappresentante del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e uno del Ministero dell'economia e delle finanze –:
quali siano le ragioni, nell'ottica di massimizzare l'efficacia dei fondi, impedire la loro dispersione e quindi finalizzare il sostegno comunitario all'effettiva realizzazione degli obiettivi di sviluppo rurale, per le quali il Comitato di sorveglianza del programma di sviluppo rurale 2014-2020 della regione Molise abbia approvato l'integrazione di cui in premessa;
quali iniziative, anche normative, il Governo intenda assumere per evitare qualsiasi sostanziale modifica, specie in corso d'opera, delle condizioni di ammissibilità degli interventi, in modo che la regola del disimpegno automatico non favorisca ingerenze politiche e non venga richiamata per «giustificare» qualsiasi improprio, ancorché nobile, utilizzo delle risorse rispetto alle priorità di medio e lungo periodo della politica di sviluppo rurale. (5-10028)

Per saperne di più:

PSR, IN MOLISE 55 SCUOLABUS COMPRATI CON I FONDI PER L’AGRICOLTURA. L’ASSESSORE SU FACEBOOK: IL PIU GRANDE APPALTO DI SCUOLABUS IN ITALIA DEGLI ULTIMI 10 ANNI