La deputata Dalila Nesci è la prima firmataria di un emendamento del Movimento 5 stelle per aumentare il personale della sanità pubblica di oltre 6 mila unità. "Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, finge – afferma la parlamentare in una nota – di non sapere che il servizio sanitario pubblico salterà, se non ci saranno assunzioni massicce, soprattutto alla luce della normativa europea sui turni del comparto e i riposi obbligatori. Nei mesi scorsi il ministro aveva furbamente aggirato una nostra specifica domanda nell'aula di Montecitorio. Poi il governo ha stanziato 150 milioni di euro per queste assunzioni necessarie e obbligatorie. Tale cifra è del tutto insufficiente per il fabbisogno rilevato, è una presa in giro, è la riprova che Renzi e i suoi complici vogliono smantellare la sanità pubblica, produrre il caos e aumentare il numero dei malati". "L'emendamento – spiega la parlamentare 5 stelle – che abbiamo presentato nella Legge di bilancio prevede l'innalzamento delle risorse sino a 750 milioni di euro per l’immissione in ruolo di personale sanitario. Vedremo, dunque, se il governo tirerà colpi bassi nei confronti dei cittadini, che per la Costituzione vigente hanno il diritto fondamentale alla salute, o se avrà il buon senso di guardare alla realtà e ai bisogni veri". "L'emendamento in questione – conclude Nesci – è indispensabile per regioni come la mia Calabria, che dal 2010 ha perduto, causa pensionamenti, oltre 4mila unità di personale, non rimpiazzate. Gli ospedali calabresi sono carenti di medici, infermieri, operatori sanitari e altre figure fondamentali. Ciononostante, i vertici della nostra sanità continuano colpevolmente a ignorare questo problema, che è il più grave in assoluto".