“Da questa mattina altri militari dell’Esercito saranno impiegati nelle zone colpite dal sisma ” ad annunciarlo è il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano. In totale, con i nuovi arrivi, il contingente delle Forze Armate raggiunge i circa 1900 militari. In particolare, si incrementa il numero di assetti specialistici del genio militare dell'Esercito messo a disposizione per le attività di ripristino dei servizi nei luoghi colpiti dal terremoto. Alcuni assetti, circa 300 unità, si stanno portando in area Muccia (MC) mentre assetti aggiuntivi saranno destinati anche a Norcia. Dalla prima ondata sismica, che ha sconvolto il centro Italia lo scorso 24 agosto, i militari, lavorando a stretto contatto con Protezione civile, Vigili del Fuoco e volontari, forniscono le migliori capacità di personale, mezzi ed attrezzature speciali a favore della popolazione, al fine di garantire l'incolumità di persone e beni, il sostegno agli sfollati e rendere il più veloce possibile il ripristino dei servizi essenziali.

 "Le Forze armate - ha sottolineato il Generale Graziano- in casi di pubbliche calamità, sono uno degli strumenti a disposizione della Protezione Civile, prontamente impiegabili grazie alla capacità duale dei propri mezzi, all’elevata specializzazione del personale e all’esperienza maturata nei Teatri operativi internazionali." “La sinergia che si è creata tra tutte le forze intervenute, civili e militari, ha davvero funzionato ed è per me motivo di orgoglio” ha sottolineato il Generale Graziano .