"L'interrogazione dei parlamentari del M5S su Cassano dello Jonio e' una grave provocazione politica ed istituzionale. E' un atto provocatorio perche' distorcente della realta'". Lo sostengono, in una nota, i deputati del Pd Enza Bruno Bossio ed Ernesto Magorno, componenti della Commissione parlamentare antimafia. "La vicenda amministrativa di Cassano allo Jonio - aggiungono - e' costellata da numerose e molteplici episodi che testimoniano l'impegno antimafia del sindaco Gianni Papasso. Nel corso della sua esperienza amministrativa sono stati molteplici gli atti ufficiali che dimostrano la determinazione e il coraggio di Gianni Papasso nell'assumersi la responsabilita', in prima persona, di respingere ogni tentativo di condizionamento e di inquinamento dell'attivita' amministrativa. Un sindaco tanto impegnato sul fronte antimafia quanto esposto nel subire anche minacce ed atti di intimidazione. E' inequivoca la determinazione con cui il Sindaco e l'intera maggioranza del Consiglio comunale hanno perseguito il cambio alla presidenza del Consiglio. Quella di Papasso e della maggioranza consiliare e' stata una scelta motivata e tempestiva. Sono state battute le resistenze della minoranza consiliare e si e' dovuto ricorrere all'approvazione della mozione di sfiducia per contrastare la ferma e decisa volonta' del presidente Luigi Garofalo nel non volersi dimettere. Una scelta perseguita con pieno convincimento e coerenza fino al punto che si e' dovuto difenderla anche in sede extragiudiziale". "L'interrogazione dei parlamentare pentastellati - dicono ancora Bruno Bossio e Magorno - e', dunque, anche atto grave perche' tende a indebolire e ad esporre il sindaco ai rischi evidenti e propri di un contesto sociale ed ambientale nel quale operano organizzazioni mafiose tra le piu' violente e cruenti della Calabria. E' notorio che il sindaco, insieme all'arcidiocesi locale, e' impegnato quotidianamente a fronteggiare tale contesto. Un'azione congiunta tra Municipio e Chiesa, costante, efficace ed assai coerente con l'impegno pronunciato da Papa Francesco nella sua visita a Cassano allo Jonio in occasione della tragica e violenta uccisione del piccolo Coco'. L'iniziativa parlamentare dei M5S si configura oggettivamente come un atto che favorisce una balorda destabilizzazione istituzionale o ancor peggio come un tentativo di fare di tutte le erbe un fascio della rappresentanza politica. Non vi e' alcun dubbio che tale modus operandi potrebbe costituire un favore alle mafie. L'iniziativa del M5S depotenzia cosi' l'efficacia dell'istituto dell'accesso e dello scioglimento del Consiglio comunale per inquinamento mafioso, dal momento che viene evidentemente invocata l'applicazione della norma legislativa, in maniera distorcente e strumentale, per fini di parte e interessi politici". "Per quanto ci riguarda - concludono i due deputati del Pd - esprimiamo piena e convinta solidarieta' e sostegno agli attuali amministratori di Cassano dello Jonio. Facciamo, altresi', appello al Prefetto perche' possa promuovere ogni iniziativa utile per l'adozione di un'adeguata forma di tutela intorno al sindaco Gianni Papasso ed alla sua famiglia, anche al fine di garantire la massima sicurezza per il pieno espletamento dell'azione amministrativa".