Il Perù propone di creare un accordo di libero scambio tra i paesi dell'Asia-Pacifico, analogo alla Trans-Pacific Partnership (TTP), senza la partecipazione degli Stati Uniti che potrebbe uscire dall'intesa. Lo ha annunciato il primo ministro della nazione latino americana, Fernando Zavala. "Si propone una cooperazione Asia-Pacifico, che potrebbe essere trasformata in un accordo di libero scambio. Se gli Stati Uniti non parteciperanno (al TPP) continueremo da soli - ha sottolineato - con questa associazione di paesi che ritengono il libero scambio possa essere utile per i loro popoli". Il premier ha aggiunto che Lima è pronta a condurre attività per creare la zona di libero scambio tra i paesi della regione, senza l'apporto degli Usa. Il TPP cerca di eliminare gli ostacoli al commercio tra i suoi 12 firmatari, che insieme rappresentano il 40 per cento dell'economia mondiale: Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore, Stati Uniti e Vietnam . Il futuro dell'intesa è stato messo in discussione dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane. Durante la sua campagna elettorale, il tycoon ha ripetutamente criticato l'accordo e ha espresso il desiderio di spostare l'attenzione dal commercio globale allo sviluppo economico nazionale, al fine di sostenere l'economia degli Stati Uniti.

Peru is proposing to create an analogue of the Trans-Pacific Partnership (TTP) free trade agreement between the countries of Asia-Pacific without participation of the United States, which could leave the agreement, Peruvian Prime Minister Fernando Zavala said. "The Asia-Pacific cooperation, which could be transformed into a free trade agreement is proposed. In the United States do not participate [in the TPP] we will continue this way on our own - from this association of countries that consider that free trade could be useful for their nations," Zavala said Tuesday, as quoted by the El Comercio news portal. He added that Peru was ready to lead activities to create the free trade zone between the countries of the region without the United States. The TPP seeks to remove barriers to trade among its 12 signatories, which together account for 40 percent of the world's economy: Australia, Brunei, Canada, Chile, Japan, Malaysia, Mexico, New Zealand, Peru, Singapore, the United States and Vietnam. The future of the TPP was put into question, after the victory of Donald Trump in the US presidential election, earlier in November. During his presidential campaign, the US president-elect has repeatedly criticized the deal and expressed the desire to shift the focus from the global trade to national economic development in order to support the US economy.