La Stazione Termini è dal 1867 la principale stazione di Roma e dell’Italia: ogni giorno movimenta circa 1000 treni e ed è frequentata da 500.000 persone. La storia moderna della città e del Paese è profondamente intrecciata con questo luogo. Attorno alla stazione vi sono imponenti resti dell’antica Roma; sotto i binari c’è uno sconosciuto tesoro di archeologia industriale, mai aperto al pubblico. Domenica 27 novembre 2016, ore 10.30, al Teatro Eliseo (Via Nazionale 183, Roma) Enrico Menduni, docente di Cinema, fotografia e televisione all’Università di Roma Tre e Luigi Cantamessa, Direttore della Fondazione FS Italiane racconteranno la storia del più importante e frequentato scalo ferroviario d’Italia, i progetti di ampliamento e di adeguamento che l’hanno caratterizzata con il mutare dei tempi e della tecnologia, in una convivenza complicata con le vite degli abitanti di Roma e dei viaggiatori, dei turisti e dei pellegrini. L’evento, promosso da Cultura Eliseo in collaborazione con Fondazione FS, Ferrovie dello Stato, Il Mulino e Università di Roma Tre, prende spunto dall’ultimo libro di Enrico Menduni “Andare per treni e stazioni” (Il Mulino) che ricostruisce l’immaginario del viaggio lungo la direttrice ferroviaria Milano-Napoli. Successivamente, a partire dalle 11.45, grazie a un transfer messo a disposizione dalle Ferrovie dello Stato Italiane, il racconto continuerà alla Stazione Roma Termini, dove sarà possibile visitare, in esclusiva, i sotterranei dove si trova l’antico “apparato centrale”, la cabina di comando della stazione costituita da centinaia di leve manovrate a mano per instradare i treni in arrivo e in partenza, e poi visitare l’attuale Apparato Centrale Computerizzato, la nuova sala di controllo del traffico ferroviario, digitale e modernissima. La visita è gratuita ma con prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento posti, a cultura@teatroeliseo.com . I segreti di Roma Termini è il primo evento del ciclo Ritrovare l’Italia / Ritrovare Roma promosso dal Teatro Eliseo e dal Mulino Editore.