“Il governo ha in campo per gestire l’emergenza fin dalle prime ore dopo il sisma. Gli allevamenti colpiti sono passati da 300 a tremila. Sono state messe in campo due ordinanze della Protezione civile con il primario obiettivo di garantire la continuità produttiva”. Così il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina al question time alla Camera nel rispondere ad Abrignani sull’emergenza causata dal sisma sulle aziende agricole. In particolare quelle della zootecnia. “Siamo intervenuti ulteriormente con un decreto per semplificare le procedure dei nuovi acquisti dopo il sisma e abbiamo predisposto l'anticipo dei fondi Ue nelle sette province colpite. Non solo: e abbiamo sospeso il pagamento dei contributi da pagare.

Anche per quanto riguarda il psr – prosegue il ministro - abbiamo previsto delle deroghe specifiche. Abbiamo stanziato 11 mln di euro per misure specifiche per la zootecnia che in quel territorio rappresenta l'asse portante dell'economia locale”. Abbiamo anche previsto – continua ancora – la destinazione di 340 milioni per un piano da costruire con le regioni e gli enti locali. Occorre ripartire dall’agricoltura, una delle lege di rilancio e di sviluppo di quel territorio. Senza il Primario i territori colpiti da sisma non potranno ripartire e il governo lo sa. E costruirà le condizioni necessarie”, conclude.