In Italia quasi venti milioni di persone hanno giocato almeno una volta nella vita. Il 15 per cento dei giocatori sono a rischio dipendenza. Nelle Marche, in particolare, nel primo semestre di quest’anno sono in cura nel dipartimento dipendenza dell’Asur di Ancona 152 pazienti per gioco patologico. Questi alcuni dati presentati al convegno “A che gioco giochiamo: come prevenire il gioco d’azzardo patologico” organizzato dalla Regione Marche, in collaborazione con il Comune di Ancona che si è svolto oggi al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona. Il dato sulla raccolta del gioco d’azzardo ammonta nelle Marche a quasi due miliardi euro. Ad Ancona ci sono 89 sale tra quelle per scommesse e video lotterie, 34 specifiche per videogames e 400 sono le video slot machine. Il giocatore a rischio ha in media 48 anni ed è maschio, ma non va sottovalutata la presenza delle donne.

Tra i partecipanti al convegno anche Roberta Pacifici, direttrice del reparto dipendenze dell’ Istituto superore di sanità che ha spiegato: “Il gioco d’azzardo diventa patologico quando c’è una perdita completa del controllo del tempo e del luogo in cui ci si trova. E’ una malattia che si manifesta con la compulsione e con l’incapacità di governare i propri risparmi con tutte le problematiche connesse”.