“Le misure del governo nel settore dei giochi non risolvono il problema della ludopatia, anzi in alcuni casi lo aggravano”. Lo dichiara al VELINO il senatore di Forza Italia Vincenzo Gibiino che invita l’esecutivo “a ripensare completamente il sistema giochi”, perché “quelli elaborati fino adesso sono solo correttivi e invece bisogna rifondare tutto”. La riduzione del numero delle slot, secondo Gibiino, “non risolve nulla perché creerà solamente una fila maggiore di giocatori alle macchinette che restano attive”. Così pure è inutile “la suddivisione dei luoghi autorizzati in due classi, A e B, dove nelle seconde si può fare ciò che si vuole” e intanto “nessuno interviene sullo scandalo delle 50 mila slot che si trovano sulla via Tiburtina a Roma”. L’eliminazione delle macchinette creerà anche il problema dello smaltimento. “Andranno a finire sul mercato illecito, in qualche sottoscala o in bische clandestine – commenta Gibiino -. Temo che non potrà mai esserci un controllo tale che possa garantire con certezza l’avvenuta rottamazione delle slot”.

Proprio in materia di giochi, il senatore FI è pronto a presentare a breve un ddl di riforma dal quale, anticipa, “si potranno già estrapolare alcuni punti da trasformare in emendamenti alla legge di Bilancio”. La proposta Gibiino prevede “l’autorizzazione di nuove case da gioco in modo da equipararci a Stati Uniti e Francia”. Una misura, spiega, “che consentirà un corretto sviluppo di quel turismo che si accompagna alla presenza di casinò. E che comprende la tracciabilità delle somme di denaro utilizzate per giocare e l’identificazione dei giocatori”.