"Ho consegnato al Presidente Renzi la maglietta 'anti-ludopatia', simbolo della battaglia che stiamo combattendo contro il gioco d'azzardo patologico. Un'azione condivisa con tutti i sindaci delle città della Lombardia che hanno sottoscritto la lettera indirizzata al premier con la quale gli chiedevamo di non vanificare gli sforzi e i risultati ottenuti sul nostro territorio grazie alla legge regionale e ai provvedimenti restrittivi dei singoli comuni". Lo dice Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Città Metropolitana, con delega alla ludopatia, che oggi, a margine della firma del “Patto per la Lombardia”, ha donato al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, la maglietta anti-ludopatia con la scritta “Non giocarti gli affetti. Vinci solo quando smetti” e copia della lettera in cui tutti i sindaci dei capoluogo di provincia segnalano a Renzi come eventuali nuovi provvedimenti ipotizzati dal Governo potrebbero mettere a rischio tutto il lavoro fin qui svolto.

"Non possiamo sottacere - commenta Beccalossi - che nelle 'carte' del Governo, che riguardano la revisione delle norme riguardanti il gioco d'azzardo, è previsto l'incremento di macchinette mangia soldi in altre tipologie di esercizi commerciali. Così come è altrettanto chiaro che verrebbe a cadere ogni barriera sulla limitazione degli orari in cui è possibile giocare e ogni tipo di divieto riguardante le distanze minime tra il punto in cui verrebbe installata una slot machine e i cosiddetti luoghi sensibili (scuole, oratori, centri per anziani, ospedali)".

"Consegnare la maglietta a Matteo Renzi, così come qualche giorno fa al presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Carlo Tavecchio, 'reo' di aver accettato una sponsorizzazione di una società del gioco d'azzardo per la Nazionale azzurra - conclude Beccalossi - ha un valore simbolico importante per sensibilizzare i diretti interessati e i mezzi di comunicazione su questa grave piaga sociale"