Massima allerta nel Nordovest travolto da precipitazioni straordinarie. Una persona risulta dispersa in Val Chisone: si tratta di un uomo 46enne, un allevatore di cavalli caduto nel Pellice a causa di uno smottamento del terreno. Fiumi rigonfi e torrenti in piena hanno fatto temere la ripetizione dell’alluvione del 1994, quando il Po, il Tanaro e i loro affluenti esondarono provocando distruzioni e la morte di 70 persone. Questa volta la prevenzione ha funzionato, ma la paura resta. Il Po, che fa ancora paura, è uscito dagli argini a Torino mentre il Tanaro, la cui piena è ancora attesa, è esondato nel cuneese lasciando intere frazioni isolate. Gli sfollati sono alcune centinaia. La notte è passata senza gravi distruzioni ma resta l’allerta rossa decretata dalla Protezione civile anche per oggi “sul ponente ligure e sul versante nord occidentale piemontese”. Le previsioni del tempo sono in lieve miglioramento ma il quadro idrologico dei fiumi desta ancora preoccupazione.

Parlando da Torino dove si è recato per fare il punto con il governatore del Piemonte Sergio Chiamparino e la sindaca del capoluogo Chiara Appendino, il presidente del Consiglio Renzi ha lodato la “straordinaria organizzazione dei piemontesi: fondamentale è che si mantenga il rispetto delle indicazioni per superare questa difficile piena. Come si vede dalle immagini”, ha osservato il premier, “non ci sono tronchi, non ci sono ostacoli perché la Regione ha fatto un grande lavoro, anche grazie alle esercitazioni della Protezione civile. La prima fase dell’emergenza è stata gestita splendidamente da parte della regione piemontese”.

Anche Chiamparino ha ringraziato “gli uomini e le donne della Protezione civile. Sono molto dispiaciuto per il disperso, ma nel ringraziare posso dire che dal punto di vista della prevenzione è stato fatto un lavoro eccellente. Come il primo ministro accennava, nel decennale dell’alluvione del 1994 anziché fare un convegno rievocativo ha fatto la pulizia degli alvei per evitare che i fiumi pieni di detriti facessero diga”. “Anche io mi unisco ai ringraziamenti”, ha concluso la sindaca Appendino, “e invito i cittadini a informarsi sui canali istituzionali e voglio ringraziare i cantonieri e i personale della città metropolitane. Ci aspettano ancora ora intense ma c’è una bella struttura e credo che stiamo affrontando la situazione con grande competenza”. Renzi ha ribadito che “per noi il rischio idrogeologico è la priorità. La fase dei ritardi e dei rinvii è superata perché i cantieri sono avviati. Nel Piemonte c’è una storia che dimostra che gli interventi fatti hanno permesso di limitare fortemente i danni”.