“La verità è che tra firmare e votare c’è di mezzo il mare”. Il deputato M5S Matteo Mantero spiega al VELINO che il governo ha perso un’altra grande occasione per introdurre il divieto di ogni forma di pubblicità al gioco d’azzardo. “In commissione Bilancio che ha dato il via libera alla manovra – spiega – non si è aperta la discussione su alcuni articoli. Come sull’art.73 che includeva il divieto della pubblicità per il gioco di azzardo, allora io ho presentato un ordine del giorno al testo che è arrivato in aula e che riproponeva il mio emendamento con cui il Movimento 5 Stelle tornava a chiedere il divieto di ogni forma di pubblicità, diretta e indiretta, comprese le sponsorizzazioni”. Ebbene il gruppo di maggioranza si è espresso a sfavore e dunque l’odg ha finito per essere boicottato, spiega Mantero.

“Eppure ci sono stati ben 298 deputati che hanno firmato le tre proposte di legge che sono depositate alla Camera e che vietano la pubblicità ma evidentemente tra firmare e votare - dice Mantero - c’è di mezzo il mare. Tra queste c’è n’è persino una del Pd”. “Il governo e la maggioranza – dice ancora il deputato M5S - lo scorso anno avevano adottato la misura del divieto parziale della pubblicità, circoscritto ad alcune fasce orarie. Una misura che, come dimostra il caso della sponsorizzazione di Intralot alla nazionale di calcio, si è rivelata totalmente inefficace per contrastare il fenomeno dell’azzardo. Almeno un milione di giovani tra i 15 e i 19 anni hanno giocato una volta l’anno con un aumento del 6% della percentuale rispetto allo scorso anno. Ed è provato che sono aumentate le scommesse sportive e quelle del gioco online che sono, non a caso, tra le più sponsorizzate e che esercitano un particolare appeal sui giovani”.