Il leader M5s Beppe Grillo è arrivato alla camminata per il No alla riforma con un cuore rosso a cui sono legati nastrini tricolore. "Siamo concentrati su un governo non eletto", sottolinea Grillo che fa un appello a tutte le associazioni ambientaliste: "Votate No" al referendum. "E' una riforma scritta male che ci riporta a 20 anni indietro con una clausola di supremazia. Con la riforma ci mettono le trivelle in Costituzione". ha detto Grillo. "Renzi è come una bolla di sapone", attacca. "Sulla riforma – dice - sono in gioco dei valori, delle emozioni, dei sentimenti, la nostra battaglia è contro queste persone che non hanno emozioni". Se vince il no vogliamo andare alle elezioni, dice. "Andremo dal presidente della Repubblica che deciderà se andare o no alle elezioni. Noi vogliamo le elezioni". "Questi sono dei menomati morali anzi dei travestiti morali", dice ancora Grillo. "Dicono che siamo nemici della grande industria. Ma non e' vero. Noi non abbiamo nemici da nessuna parte. Stanno di nuovo cercando di spaventare la gente", ha detto parlando sul palco a Roma alla Bocca della Verità dov’è giunto il corteo. "Dicono che se vince il No e poi il Movimento 5 Stelle... chissa' cosa succede... - ha proseguito - ma non succede nulla tranne che la gente apre gli occhi e vede la realta' com'e'". "Stiamo facendo qualcosa con il sentimento - ha aggiunto - la cosa piu' rivoluzionaria che abbiamo oggi e' il buon senso. Non possono digerire che questo Movimento sia nato anche dalla testa di un comico e di un commediante".

"Abbiamo sempre detto che, a prescindere dall'esito del referendum, non ci dovrebbero essere conseguenze sul Governo per un motivo molto semplice: il referendum è una delle cose importanti che ha fatto questo Governo, ma non il tutto": lo ha detto in serata a Pordenone, a margine di un incontro in Prefettura, il ministro dell'Interno Angelino Alfano."Questo Governo - ha aggiunto Alfano - ha riformato il mercato del lavoro, ha eliminato l'articolo 18, ha diminuito le tasse, sostenuto le forze dell'ordine, garantito la sicurezza a un Paese che ha ospitato prima Expo e poi il Giubileo. E’ un governo che ha fatto la riforma della pubblica istruzione - ha concluso Alfano - e che ha saputo, dal punto di vista della burocrazia, smontare una serie di gangli che si erano inceppati. Rispetto a tutto quello che è stato fatto il referendum costituzionale è importante, ma se non andasse bene non assorbirebbe l'intera massa delle cose fatte che sono veramente tante".