"Quello che e' accaduto in queste ore e' il trionfo della burocrazia". Ad affermarlo è il premier Matteo Renzi, oggi alla firma del "Patto per Venezia", a Ca'Farsetti, commentando la sentenza della Corte costituzionale, che ieri ha accolto il ricorso della Regione Veneto contro la legge Madia. Ora, "per ridurre le partecipate ci tocca avere il permesso delle Regioni", dichiara Renzi, e tutto "per un fatto procedimentale che riguarda le scelte sui dirigenti, vi sembra giusto?". "Il Federalismo non è la distorta applicazione del titolo V. Diverso è invece pensare che il federalismo siano cavilli per bloccare il Paese, sono venti anni che ci bloccano il futuro", ha insistito il presidente del Consiglio. "Noi non vogliamo scardinare il federalismo", ha detto il premier, "ma vogliamo scardinare la burocrazia. Io mi sento più tranquillo se a decidere sono i territori piuttosto che i burocrati romani. Federalismo non è utilizzare ogni cavillo per bloccare lo sviluppo del paese". "L'Italia è abituata a gestire l'emergenza ma bisogna essere bravi anche sulla progettazione, ingegnerizzazione e architettura del Paese", ha detto poi Renzi .

"Siamo abituati a gestire l'emergenza come è avvenuto ad Alessandria che ha dovuto evacuare delle persone. Oggi nel pomeriggio incontrerò i sindaci del savonese. Abbiamo ben chiare anche le difficoltà di Sicilia e Calabria e seguiamo l’emergenza". "Ieri - ha ricordato - il Presidente della Repubblica era nelle Marche, noi ci torneremo la settimana prossima. Il nostro Paese è in grado di affrontare un'emergenza quotidiana, merito straordinario della protezione civile. Sull' emergenza l'Italia è efficace. Ma non basta essere bravi sull' emergenza bisogna essere bravi sulla progettazione. E' mancato un lavoro di ingegnerizzazione e architettura del nostro paese, e l'idea dei patti come quello di oggi con Venezia nasce dal bisogno di tenere tutti insieme fili nella giusta direzione". Dopo Venezia il premier si è spostato a Genova a Palazzo Tursi per firmare con il sindaco Marco Doria il 'Patto per Genova' che prevede investimenti per decine di milioni per diverse opere strategiche per lo sviluppo del capoluogo ligure. "La piena di Alessandria è passata senza ulteriori danni alle persone ma adesso è il momento di lavorare sulla ricostruzione. Oggi alle 15.30 sarò in provincia di Savona coi sindaci. Nel frattempo abbiamo firmato con il sindaco Brugnaro il Patto per Venezia. L'Italia è stata bloccata per anni dai veti e dalle polemiche. Facciamola ripartire, insieme", ha scritto su Facebook Renzi.

E sul referendum ha sostenuto che la battaglia si vince sugli indecisi: "Se parte il tam-tam vinciamo noi, se non parte e vince il 'no' questo paese perde venti anni", ha detto Renzi a un comizio a Genova per il 'sì'. "Noi ci abbiamo messo il cuore, abbiamo fatto degli errori, io per primo ho sbagliato nell'approccio iniziale - ha detto -. Noi non siamo una straordinaria coalizione di invincibili, che ci sono solo al cinema. Sogniamo un Paese più semplice in grado di funzionare. Il 4 si gioca un derby semplice tra chi vuole mantenere la casta e in nome della burocrazia vuole tenere il Paese impantanato e chi vuole lo sviluppo. Andiamo a prenderci gli indecisi che sono tantissimi e se leggono il quesito votano si. Mettevi in gioco - ha detto Renzi al pubblico presente -. C'è un condominio da convincere, ci sono da convincere amici e colleghi".