L’ondata di maltempo è passata. Ha colpito il Piemonte, la Liguria e la Sicilia Adesso è il tempo di spalare il fango e calcolare i danni. In primo luogo c’è un bilancio di vite umane: un pescatore morto in Liguria e altre quattro persone disperse. Manca all’appello un allevatore precipitato nel Pellice, nei pressi di Torino, davanti agli occhi del figlio. Altri due uomini risultano dispersi in Sicilia: un allevatore di Sciacca e un commerciante di Messina. E ancora ormai da giorni è introvabile un immigrato scivolato nel fiume Roya a Ventimiglia. Poi ci sono migliaia di sfollati nel nordovest, strade interrotte, ponti crollati, campi devastati dai fiumi e torrenti usciti dal loro letto e una ferrovia in Piemonte trascinata nel fiume con tutta la massicciata franata nell’acqua assieme ai binario.

Strade interrotte anche a Sciacca, a Giardini Naxos e ancora nella Locride e nel Cagliaritano. Solo per la Liguria i danni ammonterebbero a 100 milioni di euro. Danni ingenti ma molto meno gravi di quelli dell’alluvione del 1994 (70 morti), quando pure la pioggia non era stata intensa come quella caduta nelle ultime ore. Segnale che l’opera di prevenzione e di manutenzione portata a compimento in questi anni comincia a dare i suoi frutti. Secondo il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio in poche ore è caduta tanta acqua quanta ne cade normalmente in sei mesi. L’allerta si sposta adesso più a valle con la piena del Po attesa in giornata attraverso la pianura padana. I primi sgomberi sono in corso nel Piacentino.