Il Consiglio Europeo ha approvato un progetto di regolamento per vietare il geo-blocking, la normativa sui blocchi geografici che limita l’accesso ai contenuti a seconda del Paese di residenza. Con la decisione presa questa mattina a Bruxelles dagli Stati membri, viene fatto il primo passo importante per far cadere quelle barriere che bloccano l’attività online attraverso le frontiere tra gli Stati membri permettendo ai consumatori di fare acquisti on line anche se residenti in Stati diversi da quello in cui il fornitore è stabilito. "Fare shopping on-line da un altro paese della Ue nello stesso modo che si fa nei paesi di residenza va incontro alle aspettative e esigenze dei cittadini europei. Le nuove regole per fermare l'ingiustificata pratica del geo-blocking migliorerà sensibilmente l'economia del commercio on line e darà ai cittadini l'accesso a una più ampia scelta di prodotti e di servizi. Questo può avvenire solo se vi è una garanzia di sicurezza e di fiducia sia per i compratori e per i venditori. Con la nostra decisione di oggi, abbiamo dato il là a una rapida apertura dei negoziati con il Parlamento e si prospetta un potenziale accordo con la Commissione Europea entro la fine del prossimo anno” ha detto Peter Ziga, ministro slovacco dell'economia che detiene la presidenza Ue di turno del Consiglio del commercio.