La riforma costituzionale oggetto del referendum del 4 dicembre “sarebbe un ulteriore passo in avanti nel processo di riforma e accrescerebbe la governance politica ed economica” dell’Italia. Lo sottolinea l’Ocse nel suo Global Economic Outlook, aggiungendo che “il governo sta facendo progressi sulle riforme strutturali, tra cui quelle sul lavoro, la pubblica amministrazione e il sistema scolastico”. L’economia italiana, stima l’Organizzazione con sede a Parigi, crescerà dello 0,9 per cento nel 2017 e dell’1 per cento nel 2018. Al livello dell’area euro, la crescita sarà dell’1,7 per cento nel 2016, dell’1,6 per cento nel 2017 e dell’1,7 per cento nel 2018. La disoccupazione dovrebbe scendere all’11,5 per cento nell’anno in corso, all’11 per cento nel 2017 e al 10,7 per cento nel 2018. Il deficit/Pil si attesterà al 2,4 per cento nel 2016 (in lieve peggioramento rispetto al 2,3% previsto dal governo), così come nel 2017 e nel 2018. Per quanto riguarda il debito, l’organizzazione parigina lo prevede al 132,3 per cento del Pil nel 2017 e in leggera diminuzione nel 2018 (al 132 per cento).